Galaxy Watch Active, abbiamo provato il nuovo smartwatch Samsung


Il nuovo Galaxy Watch Active è il compagno ideale per i più sportivi per caratteristiche tecniche e design, a patto d’avere mani piccole e riuscire a famigliarizzare con un’interfaccia non sempre “friendly”

Non si può avere tutto…”, detto quanto mai vero anche quando si parla di wearable, al punto che come avevamo ipotizzato tempo fa, gli smartwatch diventano sempre meno universali e sempre più specifici per determinate applicazioni in termini di materiali, funzioni e design. Resta da capire, considerati anche i prezzi dei modelli, che tipo di utente sia interessato ad avere uno dispostivo smart per ogni occasione, come il Galaxy Watch Active (249 euro): lifestyle, sport, wellness…

Il nuovo smartwatch Samsung ha delle caratteristiche ideali per l’attività sportiva ed è decisamente poco efficace su altri fronti. Per esempio, non si può certo dire che l’estetica sia la sua carta vincente sia in termini di praticità d’utilizzo del display, troppo piccolo per chi ha le mani di medie dimensioni (al punto che viene da pensare che sia volutamente orientato più ad un pubblico femminile), sia per attrattiva della forma.

In compenso il dispositivo ha una due grandi doti: ergonomialeggerezza. 25 grammi di peso per un display Amoled a colori da 1.1” (28mm) con vetro in Gorilla Glass 3. La chiusura del cinturino intercambiabile ha una soluzione originale con la parte finale inserita all’interno, in questo modo rimane fissa e non rimane impigliata in oggetti esterni quando ci si muove, ma può risultare fastidiosa per chi la indossa.

Il Watch Active comprende l’accelerometro, il barometro, il sensore per il calcolo della frequenza cardiaca, il giroscopio e la luminosità. Per quanto riguarda la connettività sono compresi Bluetooth 4.2 e wifi, oltre a Nfc, Gps e Glonass. Buona anche la resistenza ad urti e acqua (5 Atm e Ip68), la memoria è di 768 MB di Ram e 4 GB di  interna. Lo smartwatch è in grado d’analizzare la qualità del sonno, con quattro diversi livelli di riposo, e la gestione dello stress, suggerendo esercizi di respirazione nei momenti più complicati.

 

Peso ed ergonomia rendono amche il Watch Active il compagno ideale per il nuoto e per la corsa, non ci si accorge d’averlo nemmeno su lunghe distanze, precisa la misurazione anche in caso di continue interruzioni o allenamenti basati su ripetizioni.

La rilevazione del tipo di attività è automatica, lo smartphone riconosce lo sport praticato (39 discipline comprese), compresi anche cyclette, vogatore e bicicletta ellittica. In alternativa è possibile anche impostare gli obiettivi giornalieri. Accattivanti le grafiche e le animazioni per il consumo delle calorie durante la giornata, i suggerimenti degli esercizi e quelli per la gestione dello stress, in parte sacrificati dalle dimensioni del display.

Evoluto sotto certi punti di vista, sopratutto per quanto riguarda caratteristiche tecniche specifiche per lo sport e per vestibilità, il Galaxy Watch Active non ci sembra ancora in grado di rappresentare la quadratura del cerchio in termini di praticità d’uso, sopratutto se confrontato con le alternative disponibili sul mercato di brand del mondo outdoor e sport. Ora che le funzioni ci sono, trovare una veste più fruibile sia dal punto di vista hardware che software non crediamo sarà così difficile per i tecnici Samsung.

Wired: ergonomia
Tired: interfaccia e display poco fruibili

Voto: 7,5

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