Scrivi un articolo chiaro, ben strutturato e leggibile. Mantieni i tag HTML.
Il governo laburista britannico ha
fatto marcia indietro sulla controversa normativa voluta per
facilitare l’espansione del business tecnologico
dell’intelligenza artificiale ma con criticatissime ricadute sul
copyright e sulla tutela della creatività degli artisti, dopo le
tante proteste e iniziative portate avanti dalle celebrità della
musica, come Paul McCartney, Elton John e Dua Lipa.
La ministra della Tecnologia, Liz Kendall, ha annunciato che
l’esecutivo del premier Keir Starmer non intende più procedere
con l’idea originale: quella di permettere alle aziende di IA di
addestrare i propri modelli su opere protette dal diritto
d’autore. “Abbiamo ascoltato”, ha dichiarato Kendall, ammettendo
che al momento il governo non ha una “opzione preferita” su come
procedere.
Tom Kiehl, amministratore delegato di UK Music,
l’organizzazione che rappresenta l’intera industria musicale
britannica e ne tutela i diritti, ha accolto lo sviluppo come
“una grande vittoria per chi ha condotto questa battaglia” e ha
assicurato che collaborerà con le istituzioni.
Una delle iniziative più di impatto era stata quella del
brano muto di denuncia di McCartney, nell’ambito di un album
ugualmente ‘muto’ concepito a mo’ di denuncia con il contributo
di numerosi nomi celebri fra cui Kate Bush, Annie Lennox, Damon
Albarn, Jamiroquai, Max Richter e Hans Zimmer.
FP


