Gianluca Savoini è stato in Russia “almeno 14 volte” solo nel 2018


I dati dei voli ottenuti da Buzzfeed mostrano che il presidente dell’associazione Lombardia-Russia ha volato con Claudio D’Amico, altro uomo di Salvini. Ma sui registri russi non c’è traccia della sua presenza

Gianluca Savoini e Matteo Salvini (foto: Stefano Cavicchi / Lapresse)

Gianluca Savoini, uno dei tre uomini che hanno partecipato all’ incontro all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre scorso durante il quale sarebbe stata avviata una trattativa per finanziare in maniera segreta e illegale la Lega in vista delle elezioni europee, si è recato decine di volte in Russia in questi ultimi anni, e sicuramente ci è stato – in compagnia di un altro stretto collaboratore di Salvini – nei giorni dell’incontro. È quanto sostiene una nuova inchiesta del giornale web americano BuzzFeed realizzata in collaborazione con Bellingcat e The Insider, due siti di giornalismo investigativo, in base ai dati raccolti su un registro di voli disponibile online.

Non si sa perché Savoini, che è il presidente dell’associazione Lombardia-Russia ed è molto vicino a Matteo Salvini, sia andato così spesso in Russia, chi abbia incontrato nelle sue visite o chi abbia pagato i suoi viaggi che, di norma, non sono durati più di due o tre giorni, né, se è per questo, se Salvini ne sapesse qualcosa. I giornalisti di BuzzFeed, Bellingcat e The Insider hanno però scoperto che non ve n’è traccia nei registri del ministero dell’Interno russo che riporta tutti gli ingressi dei cittadini stranieri nel paese. Questo potrebbe voler dire tre cose: Savoini non è andato in Russia così spesso (ma i dati sembrano voler dire altro); le sue trasferte sono state cancellate per qualche motivo; godeva di uno status speciale per cui la trascrizione non è stata ritenuta necessaria.

I dati sui viaggi

Secondo i reporter che hanno lavorato all’inchiesta e hanno incrociato i dati con l’attività social di Savoini, ci sono solide basi per pensare che sia effettivamente andato in Russia nei periodi indicati nel database. In totale, Savoini avrebbe viaggiato almeno 38 volte: 5 nel 2015, 9 nel 2016, 7 nel 2017, 14 nel 2018 (di cui tre nelle sette settimane precedenti all’incontro al Metropol, e altre tre in quelle successive) e almeno 3 nei primi mesi del 2019.

In occasione del viaggio a Mosca del 16-18 ottobre 2018, Savoini avrebbe volato sia all’andata che al ritorno con Claudio D’Amico, suo socio d’affari nonché consigliere per gli affari internazionali di Matteo Salvini dall’agosto di quell’anno. La presenza di D’Amico in quel volo non è di per sé strana: in quei giorni, a Mosca, c’era anche Matteo Salvini per una visita ufficiale in Russia. Secondo i reporter, il fatto che D’Amico abbia viaggiato con Savoini e partecipato a una cena il giorno precedente l’incontro al Metropol, lascia però ipotizzare che sapesse qualcosa su cosa sarebbe accaduto il giorno dopo. D’Amico è anche la persona che ha invitato Savoini a una cena del 4 luglio in occasione della visita in Italia del presidente russo Vladimir Putin.

D’Amico, indicano i dati del registro, sarebbe andato in Russia altre tre volte: una sempre a ottobre 2018, una a gennaio e un’altra ancora a febbraio di quest’anno. D’Amico resta comunque estraneo all’incontro al Metropol e all’inchiesta giudiziaria che la magistratura di Milano ha aperto dopo la pubblicazione di due inchieste giornalistiche a questo proposito da parte de L’Espresso e BuzzFeed.

I giornalisti hanno contattato D’Amico, Savoini e Salvini per fare chiarezza e chiedere un commento sulla faccenda,  ma nessuno dei tre ha risposto.

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