Gli aerei sperimentali della Nasa che riscrivono le regole dell’aviazione


Aerei più veloci, ma anche più silenziosi e meno inquinanti: sono quelli su cui viaggeremo nel prossimo futuro. Le prove generali vanno in scena all’ente spaziale statunitense, grazie alla lunga sperimentazione degli X-Planes

Il futuro dell’aviazione è in scrittura costante in casa Nasa, e gli X-Planes rappresentano quel segmento di velivoli sperimentali a cui l’agenzia lavora da decenni, anche grazie al supporto di altri player governativi e compagnie terze. Secondo l’agenzia statunitense, questi aerei sono progettati dalle menti più acute del settore e sono concepiti con il deliberato scopo di superare le barriere esistenti.

In questo episodio di Wired Transportation, scopriremo dalla voce degli esperti i segreti dell’X-57, l’aereo a propulsione distribuita completamente elettrica pensato per volare con le massime performance ma con consumi energetici anche cinque volte inferiori nella velocità di crociera. Un cambiamento che investe anche il design, oltre alla propulsione pura. E capiremo anche perché nel prossimo futuro i voli supersonici transcontinentali potranno essere sempre più silenziosi.

Naturalmente, gli X-Planes non riscrivono solo le regole in volo, ma anche a terra, perché anche i piloti più esperti devono ripensare il modo di volare e maturare una pratica adeguata per confrontarsi con tecnologie inedite e avanzate. Insomma, anche i simulatori di volo cambiano volto e diventano sempre più complessi per piloti e ingegneri che lavorano all’ Armstrong Flight Research Center di Edwards, California.

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