Assomiglia al protone, ma pesa 4 volte di più. Si tratta di una nuova particella recentemente scoperta dagli scienziati del laboratorio di fisica nucleare Cern, a Ginevra, e appena presentata allāannuale conferenza Rencontres de Moriond. Osservata grazie allāesperimento LHcb presso l’acceleratore Large Hadron Collider (Lhc) e chiamata Xi_cc+, la nuova particella ĆØ composta da due quark charm e un quark down. Ha, quindi, una struttura simile a quella del protone, ma ĆØ quattro volte più pesante, poichĆ© invece di avere avere i due quark up del protone, presenta appunto due quark charm che ne quadruplicano la massa.
I quark
Le particelle come quella appena scoperta sono formare dai quark. Questi, come ricordano dal Cern, sono i mattoni fondamentali della materia, si differenziano in up, down, charm, strange, top e bottom, e si combinano in gruppi per formare mesoni e barioni, anche noti come adroni. Tuttavia, la maggior parte di questi ĆØ instabile e di breve durata, rendendo quindi la loro osservazione molto complessa: per produrli, infatti, ĆØ necessario far collidere particelle ad alta energia in una macchina come il Large Hadron Collider. āQuesti adroni instabili decadono rapidamente, ma le particelle più stabili che vengono prodotte a seguito di questo decadimento possono essere rilevate e, di conseguenza, ĆØ possibile dedurre le proprietĆ della particella originaleā, ricordano gli esperti.
La nuova particella
La nuova particella ĆØ lāottantesimo nuovo adrone scoperto con questo approccio e il primo dopo che il rilevatore di Lhcb ĆØ stato aggiornato e potenziato. āQuesta ĆØ la prima nuova particella identificata dopo gli interventi di miglioramento sul rivelatore Lhcb completati nel 2023ā, ha commentato Vincenzo Vagnoni, ricercatore dellāIstituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che guida la collaborazione scientifica Lhcb. āQuesta osservazione potrĆ contribuire a verificare i modelli teorici della cromodinamica quantistica, la teoria che descrive la forza forte che lega i quark non solo negli adroni ordinari, ma anche in adroni più esotici come tetraquark e pentaquarkā. Stiamo aprendo, in sostanza, una nuova finestra su una forma di materia molto insolita. āCon il rivelatore Lhcb aggiornato, le cui prestazioni migliorate hanno aumentato significativamente la nostra sensibilitĆ ai decadimenti adronici, ĆØ davvero lāinizio di una nuova era per questi studiā, ha aggiunto Ao Xu, ricercatore cinese della Scuola Normale Superiore associato allāInfn.


