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Gli scienziati del Cern hanno scoperto una nuova particella simile al protone, ma più pesante e rara

di webmaster | Mar 17, 2026 | Tecnologia


Assomiglia al protone, ma pesa 4 volte di più. Si tratta di una nuova particella recentemente scoperta dagli scienziati del laboratorio di fisica nucleare Cern, a Ginevra, e appena presentata all’annuale conferenza Rencontres de Moriond. Osservata grazie all’esperimento LHcb presso l’acceleratore Large Hadron Collider (Lhc) e chiamata Xi_cc+, la nuova particella ĆØ composta da due quark charm e un quark down. Ha, quindi, una struttura simile a quella del protone, ma ĆØ quattro volte più pesante, poichĆ© invece di avere avere i due quark up del protone, presenta appunto due quark charm che ne quadruplicano la massa.

I quark

Le particelle come quella appena scoperta sono formare dai quark. Questi, come ricordano dal Cern, sono i mattoni fondamentali della materia, si differenziano in up, down, charm, strange, top e bottom, e si combinano in gruppi per formare mesoni e barioni, anche noti come adroni. Tuttavia, la maggior parte di questi ĆØ instabile e di breve durata, rendendo quindi la loro osservazione molto complessa: per produrli, infatti, ĆØ necessario far collidere particelle ad alta energia in una macchina come il Large Hadron Collider. ā€œQuesti adroni instabili decadono rapidamente, ma le particelle più stabili che vengono prodotte a seguito di questo decadimento possono essere rilevate e, di conseguenza, ĆØ possibile dedurre le proprietĆ  della particella originaleā€, ricordano gli esperti.

La nuova particella

La nuova particella ĆØ l’ottantesimo nuovo adrone scoperto con questo approccio e il primo dopo che il rilevatore di Lhcb ĆØ stato aggiornato e potenziato. ā€œQuesta ĆØ la prima nuova particella identificata dopo gli interventi di miglioramento sul rivelatore Lhcb completati nel 2023ā€, ha commentato Vincenzo Vagnoni, ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che guida la collaborazione scientifica Lhcb. ā€œQuesta osservazione potrĆ  contribuire a verificare i modelli teorici della cromodinamica quantistica, la teoria che descrive la forza forte che lega i quark non solo negli adroni ordinari, ma anche in adroni più esotici come tetraquark e pentaquarkā€. Stiamo aprendo, in sostanza, una nuova finestra su una forma di materia molto insolita. ā€œCon il rivelatore Lhcb aggiornato, le cui prestazioni migliorate hanno aumentato significativamente la nostra sensibilitĆ  ai decadimenti adronici, ĆØ davvero l’inizio di una nuova era per questi studiā€, ha aggiunto Ao Xu, ricercatore cinese della Scuola Normale Superiore associato all’Infn.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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