Scrittori in fuga dalla "Tassa Substack" Negli ultimi mesi, la piattaforma di newsletter Substack, un tempo al centro dell'attenzione, ha visto un significativo numero di autori fare le valigie per trasferirsi su piattaforme concorrenti. Questa migrazione è stata innescata da…
Scrittori in fuga dalla “Tassa Substack”
Negli ultimi mesi, la piattaforma di newsletter Substack, un tempo al centro dell’attenzione, ha visto un significativo numero di autori fare le valigie per trasferirsi su piattaforme concorrenti. Questa migrazione è stata innescata da molteplici fattori, tra cui preoccupazioni per le politiche di monetizzazione e il crescente focus sui social media. Vediamo insieme cosa sta succedendo.
Le motivazioni della migrazione
Un esempio emblematico di questa tendenza è The Ankler, uno dei più noti bollettini di Substack, che ha recentemente annunciato il proprio trasferimento a Passport, una nuova piattaforma fornita in collaborazione con Automattic, proprietario di WordPress.com. I fondatori di The Ankler, Janice Min e Richard Rushfield, hanno affermato che questa transizione rappresenta un passo verso una struttura più integrata e versatile, consentendo loro di avere maggiore controllo sulla gestione del loro contenuto e delle relazioni con i lettori.
Altri autori, come Sean Highkin, fondatore di The Rose Garden Report, hanno riscontrato benefici economici dopo aver abbandonato Substack. Highkin ha dichiarato di guadagnare sostanzialmente di più da quando è passato a Ghost, una piattaforma open-source che offre una tariffa annuale significativamente inferiore rispetto a quella di Substack. Questa tendenza evidenzia che molti scrittori cercano non solo un risparmio economico, ma anche una maggiore libertà artistica e operativa.
La questione delle tasse
Uno dei problemi principali che spingono gli autori a lasciare Substack è la cosiddetta “Tassa Substack”, ovvero la commissione del 10% sui ricavi delle sottoscrizioni. Anche se a prima vista questa percentuale potrebbe sembrare sostenibile, diventa onerosa man mano che il numero di abbonati cresce. Ad esempio, per una newsletter che costa 10€ al mese e ha 10.000 abbonati, le spese mensili possono superare i 15.900€, una cifra che potrebbe scoraggiare molti scrittori emergenti.
Al contrario, molte piattaforme concorrenti, come Beehiiv e Ghost, propongono modelli di pagamento più vantaggiosi e flessibili. Questo aspetto sta attirando sempre più autori italiani, che ricercano modi per monetizzare in modo più efficiente il loro lavoro, specialmente in un contesto economico in cui la sostenibilità è fondamentale.
Implicazioni per il panorama editoriale
La fuga di talenti da Substack non è solo un problema interno alla piattaforma, ma potrebbe influenzare l’intero panorama editoriale. Diverse pubblicazioni stanno considerando questa migrazione come un’opportunità per ripensare il proprio modello di business e cercare soluzioni più adatte alle esigenze dei lettori e dei creatori. In Italia, questo cambiamento potrebbe rappresentare un’opportunità per gli autori locali di sfruttare queste nuove piattaforme e raggiungere un pubblico più ampio senza dover affrontare gli elevati costi di Substack.
Allo stesso tempo, Substack fatica a trattenere i suoi creatori di contenuti. Sebbene la piattaforma continui a investire in caratteristiche come algoritmi di raccomandazione e funzionalità sociali, molti autori sollevano dubbi sulla reale efficacia di queste misure, ritenendole più un modo per aumentare il traffico sulla piattaforma che non un’importante aggiunta al loro lavoro creativo.
Conclusione
La crescente fuga di scrittori da Substack verso altre piattaforme sta trasformando il panorama delle newsletter, creando nuove opportunità per autori di ogni livello. Se sei un creatore di contenuti, è fondamentale considerare come queste nuove opzioni possano offrirti maggiori libertà e una gestione più efficiente dei tuoi ricavi. La situazione presenta sfide, ma anche l’opportunità di reinventare il modo in cui ci connettiamo con i lettori e di costruire una comunità di seguaci più forte e più sostenibile. Se sei un autore o un imprenditore del settore editoriale, è il momento di esplorare queste nuove strade.
