Negli ultimi mesi, alcuni governi dell’America Centrale e dei Caraibi hanno annunciato modifiche nei loro programmi di cooperazione sanitaria con Cuba. Il ministero della Salute del Guatemala ha comunicato che il governo intende concludere progressivamente nel 2026 l’accordo di cooperazione medica con Cuba, prevedendo piani per sostituire i medici cubani con personale sanitario locale, pur mantenendo alcune funzioni essenziali fino alla completa chiusura del programma. Le Bahamas, secondo quanto riportato dalla stampa della diaspora cubana – generalmente critica con il governo – avrebbero sospeso o rivisto la cooperazione sanitaria con L’Avana. Infine, in Giamaica il memorandum di intesa è scaduto senza un rinnovo per renderlo continuativo; ciononostante il ministro della Salute e del Benessere ha riferito che intende negoziarne uno nuovo.
Questi sviluppi evidenziano come alcune modifiche o interruzioni dei programmi cubani all’estero siano confermate da comunicazioni governative, mentre altri paesi dei Caraibi hanno segnalato variazioni nei programmi tramite agenzie o reportage giornalistici, ma senza comunicati ufficiali pubblici. Le azioni statunitensi, tra cui restrizioni sui visti per funzionari coinvolti nella gestione delle missioni cubane, si inseriscono in questo contesto di pressione diplomatica mirata a limitare l’uso internazionale delle Brigadas Médicas.
Chi è Mike Hammer, l’“agente a L’Avana” di Trump e Rubio
“Ricordiamoci di cos’era Cuba alla fine degli anni Cinquanta. Una delle più floride economie degli Stati Uniti. Può trasformarsi velocemente”. Con queste parole rilasciate a un’intervista al canale statunitense Nbc 6, Hammer ha commentato, pochi giorni prima della sua visita in Italia, la situazione di Cuba. Cresciuto in America Latina e con un passato da ambasciatore anche in Cile e nella Repubblica democratica del Congo sotto l’amministrazione Biden, dalla sua nomina a incaricato d’affari a Cuba si è completamente allineato alla linea dell’amministrazione Trump sull’America Latina, soprattutto alle posizioni del segretario di Stato Marco Rubio su Cuba. Hammer ha iniziato a fare pressione per indebolire il governo di Miguel Díaz-Canel e, più in generale, il Partito comunista cubano.


