Google Chromecast HD: costa poco ma fa quello per cui è stata fatta. La recensione

da Hardware Upgrade :

Per tutti coloro che non volevano spendere 69,99€ per la Chromecast con Google TV, l’azienda di Mountain View ha deciso di portare sul mercato italiano una versione meno potente dell’originale ma con tutte le funzionalità che caratterizzano la prima generazione. In questo caso parliamo della nuova Google Chromecast HD ossia una versione che non possiede il 4K e il Dolby Vision ma che garantisce comunque di poter essere utilizzata come dongle per trasformare una vecchia TV in una nuova smart TV con tutti i servizi di streaming funzionanti. 

Sì, perché Chromecast HD è proprio questo: possiede un’interfaccia che Google ha rinnovato proprio due anni fa con l’arrivo della versione 4K e sostanzialmente si propone come alternativa a quella che è l’attuale Fire TV Stick di Amazon visto anche il prezzo più o meno simile. In questo caso dunque perde l’etichetta di dongle mero alla trasmissione di immagini o video dallo smartphone o tablet al televisore e diventa un vero e proprio strumento con un telecomando, un’interfaccia grafica comoda e gradevole oltre ad un design minimale ma anche altrettanto moderno. E poi, come tutti i device ‘’made by Google”, c’è l’Assistente vocale che ci aiuterà, come vedremo, nella ricerca dei contenuti tra i vari servizi di streaming e non solo. Sì, perché la Chromecast HD permette l’installazione delle app di Android proprio come accade con la versione 4K e con le Google TV presenti sul mercato. 

Sostanzialmente ci troviamo di fronte ad un vero e proprio set top box con Google TV con tutto quello che serve all’utente per ottenere il meglio dai servizi di streaming in HD. E del resto chi è in cerca di un prodotto del genere soprattutto a questo prezzo non ha esigenze di vedere i contenuti in 4K come nemmeno la volontà di sperimentare il Dolby Vision, ragion per cui la differenza di prezzo di 30€ con la versione più premium accontenta proprio chi non ha necessità di altro. 

UNBOXING e OFFERTA

Chromecast HD come detto viene proposta al pubblico ad un prezzo di 39.99€ e arriva in Italia in una sola colorazione ossia quella bianca a differenza invece di quella 4K che poteva essere scelta in Bianco Ghiaccio, Pesca e Azzurro Cielo. E’ questa la prima vera differenza con la versione più potente perché per il resto tutto rimane uguale sia nel design che negli accessori presenti in confezione.  

Nella scatola di vendita infatti troviamo tutto. Troviamo chiaramente il dongle del Chromecast e troviamo anche il telecomando che vedremo risulta molto ben fatto soprattutto nelle dimensioni e nei pulsanti. Sono entrambi posti un piccolo sacchetto in tela proprio come avvenuto due anni fa con la Chromecast 4K. Oltre a questo troviamo un cavo abbastanza lungo con uscita USB-C e l’alimentatore da parete classico di piccole dimensioni. Da non dimenticare le pile AAA in dotazione per il telecomando, un piccolo particolare che permetterà agli utenti di avere incluso nel prezzo davvero tutto quello che serve per utilizzare il device da subito. 

DESIGN

Il cambiamento estetico della Chromecast era avvenuto esattamente due anni fa con la versione Chromecast con Google TV. ossia quella 4K. Un cambiamento non esagerato ma di fatto il dispositivo si appiattiva di più rispetto al passato e soprattutto trovava nelle curve un senso ad un design sicuramente più grazioso rispetto alle prime generazioni create da Google. Per Chromecast HD è tutto praticamente uguale con dimensioni che nello specifico sono minime (solo 63 grammi di peso) e permettono di nascondere facilmente il dongle nella parte retrostante la TV, grazie anche al suo particolare form factor leggermente circolare e ad un piccolo cavo appiattito unito direttamente al corpo centrale. 

Inferiormente questo cavo termina con una porta HDMI per il collegamento diretto con la TV mentre nella parte inferiore opposta è presente una porta USB-C per l’alimentazione elettrica. Sì, perché in questo caso il collegamento della Chromecast HD con la TV non permetterà di alimentare il dongle che avrà invece bisogno del proprio alimentatore da parete. Lato piatto e con spessore davvero minimo dove è presente un LED di stato e un pulsante per il ripristino in caso di problematiche. 

Come detto con il Chromecast HD viene fornito anche un piccolo telecomando che rende appunto il dongle un vero box per la TV. Piccolo e completamente in policarbonato in tinta con il Chromecast risulta ben fatto con una ghiera grande e con un pulsante centrale che permette le interazioni con l’interfaccia di Google. Ci sono poi grossi pulsanti al di sotto della ghiera. Quello per tornare indietro, quello per attivare Google Assistant,  quello per tornare immediatamente alla Home e quello per mettere in ”muto” l’audio.

Infine ci sono altri due pulsanti che riguardano YouTube e Netflix e che permettono di entrare immediatamente nell’applicazione dei due servizi di streaming. Infine in basso, più piccoli, il pulsante per l’accensione e lo spegnimento della Chromecast e il pulsante per le porte di uscita. C’è anche un bilanciere del volume sul lato del telecomando che appunto permette di alzare o abbassare il volume durante la riproduzione. 

A livello tecnico Chromecast HD possiede uno storage interno da 8GB che dalle impostazioni vediamo che non abbiamo completamente a disposizione anzi effettivamente senza installare app non predefinite siamo di fronte ad avere poco più di 4GB di spazio rimanente. Non molto se abbiamo intenzione di installare app di Android anche se in questo caso non è poi così elevata la necessità. La RAM invece sembra piuttosto sufficiente per far girare l’interfaccia e dunque tutto quello che ne comporta senza lag, senza troppi ritardi o altre situazioni anomale. Tutto si muove in modo abbastanza fluido, non troppo veloce ma con il giusto tempo rispetto soprattutto al prezzo di vendita.  

CONFIGURAZIONE ed UTILIZZO

Partiamo innanzitutto dalla configurazione del Chromecast HD che non cambia rispetto alla versione originale e più potente. Come sempre quando si parla di Google sappiate che una volta alimentato il dongle, l’attivazione passerà per l’applicazione Google Home sullo smartphone. 

L’interfaccia della procedura guidata per l’installazione è immediata, semplice ed intuitiva. Una volta aperta l’applicazione sullo smartphone si dovrà procedere alla scansione del QR Code con relativo codice di verifica, quindi alla risposta ad alcune domande come la scansione della rete Wi-Fi, l’attivazione del telecomando, del volume e del pulsante di accensione e spegnimento. A questo punto il Chromecast installerà le applicazioni predefinite e si accenderà una volta eseguito completamente il tutto. 

A questo punto ci si troverà di fronte all’interfaccia grafica vista già con l’introduzione del Chromecast 4K e non molto dissimile da quanto visto con altri device del genere. Un pannello che ordina tutti i contenuti delle varie applicazioni di streaming e non solo, con la distinzione di sezioni in base ai film, alle serie TV o ad altro. Nello specifico in alto troviamo da subito la barra con le varie sezioni: Cerca, Home, App e Raccolta. 

  • Cerca: permette agli utenti di ricercare ogni tipo di contenuto multimediale nella Chromecast HD. Ci sono qui suggerimenti per attivare la ricerca vocale tramite frasi ad hoc. Ma ci si trova di fronte anche alcuni banner che permettono di individuare anche film a tema come quelli romantici, thriller o ancora documentari e altro.
  • Home: è la vera e propria casa della Chromecast. Ci si trova tutto dalle applicazioni che abbiamo deciso di installare ai suggerimenti che il machine learning di Google ci proporrà per i contenuti multimediali tra le varie applicazioni. Non solo perché troveremo anche ulteriori suggerimenti a tema. 

  • App: è la sezione che permette di raggruppare tutte le applicazioni che sono disponibili per essere installate o che sono già state installate. Una specie di app drawer di Android che vede però anche suggerimenti per tipologia di app o altro. Qui troviamo davvero di tutto e l’assortimento è davvero completo con app anche di gioco che possono essere installate (se rimane spazio di archiviazione) e riprodotte senza problemi grazie alla connessione via Bluetooth con un controller qualsiasi. 

  • Raccolta: è l’ultima sezione della Chromecast dove risiedono tutti i contenuti che sono stati acquistati dall’utente. Possono essere facilmente selezionati e dunque anche facilmente visionati. 

Tutto quello che troveremmo sulla versione 4K del Chromecast. Oltretutto nella Home tra quelli suggeriti è possibile scorgere facilmente dall’anteprima il servizio streaming nel quale è presente il contenuto (quindi se Netflix o altro), la percentuale di affidabilità con i propri gusti e soprattutto se il contenuto è gratuito o a pagamento. Nel caso in cui il contenuto sia a pagamento e dunque da dover noleggiare o acquistare per la visione, apparirà un lucchetto accanto al servizio di streaming e entrando nella scheda verrà visualizzato il costo e si potrà comunque procedere all’acquisto. 

Le Impostazioni risultano ben suddivise in sezioni e anche molto corpose di opzioni. In questo caso l’utente potrà trovare: 

  • Rete e Internet: dove avrà tutte le informazioni riguardanti appunto la rete e la connessione ad internet.
  • Account e accesso: saranno presenti tutti i dati per quanto concerne appunto l’account con il quale è stato fatto l’accesso e c’è qui la possibilità anche di aggiungere un ulteriore account. 
  • Privacy: sezione dedicata appunto alla privacy dell’utente. Ci sono qui le varie sezioni della geolocalizzazione ma anche l’uso e la diagnostica quindi gli annunci e la privacy riguardante l’assistente di Google. 
  • Display e audio: è forse la sezione più importante perché permette di scoprire che la Chromecast permette impostazioni avanzate del display con la possibilità di consentire la modalità gioco. Peccato l’assenza di Google Stadia che poteva essere in qualche modo un’arma quanto mai vincente. A livello audio è possibile scegliere manualmente i formati con il Dolby Atmos in Dolby Digital Plus, AAC e anche il Dolby Digital o il Dolby Digital Plus. 
  • App: visione completa di tutte le applicazioni installate con il loro peso e le loro autorizzazioni.
  • Sistema: tutte le informazioni sul sistema della Chromecast con accessibilità, Data e Ora ma anche la lingua la tastiera e la memoria. Qui è possibile anche scegliere cosa replicare durante la cosiddetta Modalità Ambient ossia se durante lo standby la Chromecast avvii Google Foto con la riproduzione delle foto caricate, Galleria d’arte con immagini di opere d’arte selezionate da Google o ancora Sperimentali con nuovi contenuti. 
  • Telecomandi e accessori: sezione importante perché permette non solo modificare il telecomando in uso ma anche di aggiungere ulteriori telecomandi o accessori come i controller per i giochi. E qui chissà che Google non aggiunga in futuro anche l’accesso a Google Stadia. 

Il funzionamento della Chromecast HD sembra essere fluido nei passaggi tra un’applicazione e la Home (a parte qualche attesa di secondi non appena avviata). Non abbiamo avuto problemi nell’apertura delle applicazioni ma non abbiamo avuto nemmeno problemi di ritardi o crash improvvisi dei servizi. Da sottolineare che seppur non supporti il 4K, il nuovo Chromecast HD può permettersi di supportare contenuti in HDR10, HLG e anche l’HDR10+. Analizzando tutte le voci abbiamo trovato quella che permette di impostare Chromecast HD in modalità ‘’Fluida” ossia la possibilità di adattare automaticamente la frequenza di quadro in uscita a quella del contenuto quando un’applicazione lo richiede. Questo significa che sostanzialmente supporta l’HDMI 2.1 e la sua funzionalità di Quick Media Switching. In questo caso si può impostare appunto su ‘’Fluida’’ o ‘’Non Fluida’’ o addirittura disabilitare il tutto anche se provandola non abbiamo trovato ancora la modalità in funzione sulle varie app. 

Possibile anche utilizzare Google Assistant con il controllo vocale anche se questo non sempre riesce a coprire completamente i risultati su tutte le applicazioni presenti. Il machine learning forse richiede ancora qualche aggiustamento anche se è possibile chiedere di tutto a Google, dalle informazioni sul tempo ad altro con una risposta da parte del televisore. Chiaramente la parte più interessante riguarda le richieste di film o serie TV. Si può chiedere il titolo di un film, la riproduzione di una serie TV o ancora per genere come ad esempio un film d’azione o anche essere suggerito dall’intelligenza artificiale. 

Come detto è possibile anche scaricare applicazioni di musica e dunque con la voce è possibile anche chiedere di riprodurre musica di ogni genere. E poi c’è l’ecosistema di Google Assistant: Chromecast permette di impostare la temperatura di un sistema di riscaldamento o raffreddamento con questo tipo di supporto, oppure abbassare o alzare le luci di una stanza o ancora creare dei promemoria. Google Assistant risponderà a tutto come fanno gli altri device dell’ecosistema Google Home.

CONCLUSIONI

Chromecast HD ha senza dubbio nel prezzo la forza di competere con altri dongle di questo tipo con l’aggiunta delle funzionalità di Google e, perché no, anche il design che non fa mai male oggigiorno. Chiaramente siamo alla pari di Amazon Fire Stick nella sua versione basica ma se si ha altri prodotti Google allora la scelta è più che obbligata per Chromecast HD. 

Due anni fa c’è stato il cambio di passo sia a livello di design che a livello di interfaccia e funzionalità Chromecast è migliorata di molto sia per visioni in 4K che per quelle in HD e ammettiamo che seppur ci sia ancora del lavoro da svolgere soprattutto per le richieste a Google Assistant, è ad oggi un prodotto più che valido con un comodo telecomando, tutto quello che ci si aspetta da Google TV con la sua interfaccia grafica ben fatta e al passo con i tempi e soprattutto ad un costo davvero alla portata di tutti. 

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