Da Wired.it :

C’è anche Google tra i giganti tecnologici che stanno tagliando decine di migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo. Dopo 18 milapersone lasciate a casa da Amazon, 11mila da Meta e 10mila da Microsoft, Sundar Pichai, amministratore delegato della compagnia di Mountain View, ha annunciato il licenziamento di 12mila persone, pari a circa il 6% della forza lavoro globale di Google.

Dall’inizio del 2023 al 16 gennaio, le grandi aziende tecnologiche hanno licenziato in media 1.600 persone al giorno. Il dato, fornito dal sito di indicizzazione Layoffs.fyi. è già aumentato fino a superare le 2mila persone, in meno di 4 giorni. Si tratta di un totale di circa 38mila posti di lavoro cancellati da 91 aziende, ai quali si sommeranno i 12 mila annunciati oggi da Google.

L’ondata di licenziamenti, incominciata alla fine del 2022, è nata a seguito della grande stagione di assunzioni a tappeto e espansione aggressiva avvenuta a cavallo della pandemia da coronavirus, quando le Big tech hanno beneficiato di un altissimo picco di entrate, dovuto alle restrizioni sanitarie che hanno costretto le persone nelle proprie case.

Una foto del 2001 di Jeff Bezos e Bill Gates, rispettivamente fondatori di Amazon e Microsoft

Microsoft sarebbe pronta a mandare a casa circa 11mila dipendenti, mentre Amazon è pronta a partire con il taglio di 18mila lavoratori annunciato a inizio mese

Questo fenomeno si è però interrotto all’inizio del 2022, complice anche l’invasione russa dell’Ucraina, che ha riportato sull’economia globale lo spettro della recessione. Così, mentre da un lato molte di queste grandi aziende hanno incominciato ad alzare i salari dei manager, dall’altro hanno dovuto trovare il modo di risparmiare, andando a tagliare drasticamente la forza lavoro.

Google è solo l’ultima tra le maggiori compagnie al mondo ad annunciare ai propri dipendenti prossimi licenziamenti a tappeto. Secondo quanto riporta Bloomberg, il personale sarebbe stato avvertito tramite una mail inviata da Pichai, in cui l’amministratore delegato avrebbe annunciato una riorganizzazione della “base di spese” per indirizzare il nostro talento e il nostro capitale verso più alte priorità, sottolineando poi come tra queste si trovi lo sviluppo delle intelligenze artificiali.



[Fonte Wired.it]