Google vuole infilare la sua AI dappertutto
L’integrazione è anche un esempio di come Google stia sfruttando i dati che raccoglie sugli utenti per offrire esperienze su misura. Se registra che siete vegetariani, per esempio, Ask maps riorganizzerà automaticamente i ristoranti inclusi tra i suoi suggerimenti. Gemini può già cercare tra le email e i file degli utenti per trovare risposte alle loro domande. È un altro segnale di quanto l’azienda punti sempre di più sulla personalizzazione basata sull’intelligenza artificiale.
Insieme ad Ask maps, Google ha introdotto anche una modalità chiamata Immersive navigation sull’app. Come suggerisce il nome, la nuova visualizzazione rende la navigazione alla guida più immersiva grazie agli effetti 3D, mettendo in risalto corsie e segnali di stop quando necessario (anche in questo caso il lancio per ora è limitato agli Stati Uniti). La funzione ricorda una simile introdotta qualche anno fa da Apple, 3D city view.
A qualche anno dall’inizio della rivoluzione dell’AI generativa, Google continua a scommettere sull’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti i suoi software. La conferenza annuale per sviluppatori dell’azienda, Google I/O, è prevista per la fine di maggio ed è probabile che con l’avvicinarsi dell’evento il gigante delle ricerche continui a presentare novità sul fronte Gemini. Dopotutto il suo primo smart speaker progettato per l’era dell’AI generativa è in arrivo tra poche settimane.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.


