Google Pixel Buds Pro: finalmente con l’ANC sono davvero al top. La recensione

da Hardware Upgrade :

E finalmente anche Google ha i suoi auricolari con la cancellazione del rumore: i Google Pixel Buds Pro. Auricolari che puntano al top di gamma e lo fanno bene con un un ottimo spunto musicale. E non era cosa facile visto che finora l’azienda di Mountain View seppur con la sua solita qualità ed efficienza non aveva mostrato veramente di che pasta fosse fatta nel mondo degli indossabili come gli auricolari. E lo dimostra il fatto che solo dopo una serie di generazioni di true wireless finalmente è arrivata questa nuova versione Pro che ha portato la tanto sospirata cancellazione del rumore. 

I Pixel Buds di prima generazione, non arrivati in Italia, avevano un design quanto mai particolare ma anche un po’ troppo poco convenzionale che li rendeva un pochino scomodi nel riporli in custodia. I Pixel Buds 2 avevano introdotto il formato true wireless senza cavo, erano più eleganti nel design ma avevano qualche problema di connettività con alcuni fastidi nelle frequenze audio. Lo scorso anno invece Google aveva intrapreso la giusta strada con la versione A dei suoi Pixel Buds: fascia di prezzo decisamente più bassa ma qualità e accortezza musicale ottimale per un auricolare capace di fare compagnia a chiunque considerando però l’assenza di un isolamento totale per la mancanza dell’ANC. 

I nuovi Google Pixel Buds Pro però sono un passo enorme in avanti. Non solo posseggono ora la cancellazione del rumore attiva ma soprattutto sono altamente ergonomici, di design grazie a varie colorazioni in pieno stile Pixel e ancora ottengono ottimizzazione con l’app. Insomma sembrano pronte davvero a concorrere con Apple, Samsung, Beats o ancora Sony. 

Risolvono del tutto il problema del Bluetooth e della connettività, migliorano la qualità del suono, ottengono una maggiore durata della batteria e oltretutto propongono una cancellazione del rumore attiva decisamente soddisfacente con qualche funzionalità in più che non fa mai male per l’utente. Purtroppo scompaiono completamente le famose alette che potevano rendersi utili a chi fa sport ma di fatto il comfort come vedremo è ai massimi livelli e il fastidio che si potrebbe avere con auricolari in-ear con bulbo in silicone non c’è grazie anche ad un’ergonomia ben studiata a tavolino. 

Google Pixel Buds Pro costano 219€: un prezzo importante ma assolutamente in linea con gli altri auricolari della concorrenza anzi alcuni addirittura costano molto di più. E vedremo nel corso della recensione che effettivamente Google ha centrato il prodotto commisurando effettivamente quella che è la qualità di Buds Pro al prezzo. 



 

DESIGN: particolari come tutto in Google

Partiamo subito dal design che poi è anche uno di quegli aspetti che colpisce maggiormente gli utenti da subito. I Pixel Buds Pro sono auricolari davvero piccoli nelle dimensioni e questo è sicuramente un vantaggio che permette di renderli comodi nell’utilizzo ma anche nel trasporto quando sono riposti nella custodia. 

Gli auricolari risultano simili ai loro predecessori anche se migliorano ancora un po’ l’ergonomia permettendo di rendersi più stabili all’interno del padiglione auricolare anche senza la presenza dell’aletta che avevamo visto nelle precedenti versioni. Il loro aspetto è forse simile a quello delle caramelle Mentos, sarà per quel loro materiale gommoso che ha caratterizzato anche i Google Pixel fino agli scorsi anni o per quel loro essere tondi. Di fatto sono a tutti gli effetti degli auricolari true wireless che però quest’anno divengono colorati rendendosi più divertenti e giovanili mantenendo comunque eleganza e qualità premium. Quattro le colorazioni: Corallo, Grigio Fumo, Grigio Antracite e quelle che abbiamo provato noi ossia Verde Cedro. Tutti colori non esagerati, ma anzi pastelli tenui che si sposano bene con lo stile di Google. 

Gli auricolari a differenza di alcuni modelli della concorrenza non posseggono alcuno stelo e questo permette di inserirli all’interno del padiglione auricolare in modo semplice ed immediato facendoli quasi scomparire grazie anche ad un’aderenza praticamente perfetta con la conformazione dell’orecchio. Molti auricolari della concorrenza simili per design ai Pixel Buds Buds sporgono estremamente al di fuori del padiglione auricolare e questo li rende non solo brutti da vedere ma soprattutto scomodi dopo qualche ora di utilizzo a causa anche del loro peso importante. Le dimensioni infatti parlano di 22.3 x 22.3 x 23.7 millimetri con un peso per auricolare di soli 6.2 grammi. 

Google come sempre dichiara di aver studiato migliaia di orecchie scansionandole e permettendo ai designer e agli ingegneri di trovare la dimensione ma anche la forma migliore e più confortevole per tutti gli utenti o quasi. Come ogni auricolare in-ear che si rispetti anche queste Buds Pro posseggono un inserto in silicone morbido che viene fornito in tre diverse taglie garantendo a chiunque di personalizzare l’auricolare e farlo aderire perfettamente all’orecchio. A differenza del passato troveremo la scocca interna dell’auricolare completamente scura mentre solo quella esterna verrà colorata in base alla tinta scelta. 

Interessante nei nuovi Pixel Buds Pro il fatto che la loro forma risulti leggermente allungata verso il bulbo in silicone. Questo significa che l’inserimento nel padiglione auricolare sarà ancora più immediato e semplice stante il fatto che chi li indosserà non dovrà fare altro che posizionarli all’interno del padiglione per poi ruotare leggermente in modo da sigillare perfettamente il tutto ed avere il massimo delle prestazioni. 

Come praticamente tutti gli auricolari true wireless della concorrenza anche i Google Pixel Buds Pro posseggono una custodia che permette di ricaricarli quando sono al loro interno ma anche di trasportarli con facilità in tasca viste le esigue dimensioni della stessa. La custodia assolutamente in linea con quelle del passato presenta una finitura opaca, morbida e di colore bianco con una sottile linea nera che poi non è altro che il rivestimento interno che si vede una volta aperta la custodia. La sua forma ad uovo un po’ schiacciato permette di occupare poco spazio in tasca o in borsa, un vantaggio non indifferente anche se il suo peso non è tra i più leggeri tra la concorrenza visto che con le cuffie inserite si raggiungono i 62,4 grammi

La custodia di ricarica ha una spia di stato esterna che serve per capire lo stato della carica residua della stessa. Oltre a questo chiaramente presente in basso una porta USB-C che permette appunto la ricarica rapida (anche se ricordiamo che la custodia potrà essere ricaricata anche via wireless) ed un piccolo pulsante per la connessione con gli smartphone, anche se come vedremo in prima configurazione tutto avviene in modo istantaneo non appena si apre il coperchio della custodia. La qualità della custodia è indiscutibile: cerniera solida a chiusura magnetica come ottimi i magneti che mantengono gli auricolari ben fissi agli incavi interni della custodia. 

E considerate che i nuovi Pixel Buds Pro sono certificati IPX4 (la custodia IPX2) questo significa dunque poterli tranquillamente utilizzare anche negli allenamenti o nelle passeggiate sotto la pioggia senza che si rovinino o smettano di funzionare. 

VESTIBILITÀ: niente stress anche dopo ore di uso

Parliamo allora della vestibilità dei Pixel Buds Pro una volta indossati. Inutile girarci troppo intorno perché gli auricolari di Google sono davvero comodi. Questo grazie, come già detto in precedenza, alle loro esigue dimensioni visto che non ”escono” troppo al di fuori del padiglione auricolare ma soprattutto pesano poco e si adattano con molta facilità all’orecchio ora ancora di più rispetto alle precedenti versioni. 

Chiaramente le tre taglie degli inserti in silicone permettono di avere praticamente auricolari universali per tutti e quello che ci è piaciuto riguarda il fatto che sono in ear ma come anche altre della concorrenza posseggono un sistema di ventilazione che permette di non avere quella sensazione di orecchio ostruito che a molti crea fastidio. 

Il loro uso è davvero molto semplice ed immediato: si apre la custodia, si sganciano con una leggera pressione visto che sono calamitate. Quindi si inseriscono nel padiglione auricolare facendole roteare per posizionarle al meglio. La sensazione una volta indossate non potrà che essere differente da persona a persona ma possiamo confermare che con estrema difficoltà potranno fuoriuscire e cadere. Sono molto stabili e anche con gli allenamenti, salti, movimenti bruschi non siamo riusciti a farle cadere segno che i Pixel Buds Pro sono stati studiati bene. 

Semplice anche la configurazione dei Pixel Buds Pro con lo smartphone. Pixel Buds Pro supportano chiaramente l’app Pixel Buds che Google ha realizzato appositamente per i device Android (è già inclusa negli smartphone Pixel) e che permette di avere ogni tipo di impostazione per regolare il funzionamento appunto degli auricolari. L’accoppiamento con lo smartphone è praticamente immediato e una volta aperto il coperchio della custodia ecco che apparirà un popup che permetterà di attivare la procedura guidata per l’accoppiamento con lo smartphone: si chiama Fast Pair ed è sostanzialmente la notifica che tanto piace agli utenti Apple per l’accoppiamento con gli AirPods.  

La schermata principale di Pixel Buds mostrerà il livello di carica dei Pixel Buds Pro (individualmente) e della custodia. Troveremo quindi varie sezioni di impostazione che riguardano in primis l’Assistente di Google dove potremo scegliere con quali app avere le notifiche vocali, quindi il rilevamento dell’assistente vocale che potrà essere richiamato tramite la parola chiave “Hey Google” e al quale potremo chiedere la qualunque. 

C’è la sezione ‘’Trova dispositivo’’ che permette di far suonare entrambi gli auricolari in modo da poterli localizzare facilmente. Oltretutto possiamo anche scoprire l’ultima posizione registrata con Trova il mio dispositivo. Chiaramente c’è la sezione per i controlli touch ossia tutte le impostazioni che possiamo decidere per personalizzare al massimo gli auricolari. E qui potremo realizzare degli swipe per aumentare o diminuire il volume, potremo toccare una volta per riprodurre o mettere in pausa il contenuto multimediale o anche rispondere alla chiamata e ancora toccare due volte la superficie dell’auricolare per andare alla traccia musicale successiva o anche per rifiutare una chiamata. Infine toccare tre volte per andare alla traccia precedente e ancora tenere premuto per attivare o disattivare il controllo attivo del rumore o anche per parlare con l’assistente. La personalizzazione di questo comando è possibile su entrambi gli auricolari. 

Tutti i comandi touch funzionano alla perfezione e sono un aiuto concreto come sempre a chi non vuole praticamente mai mettere mano allo smartphone. Oltretutto è presente anche il sensore di prossimità che interrompe in modo del tutto automatico ed immediato la riproduzione musicale nel momento in cui andiamo a togliere l’auricolare dall’orecchio. 

E vogliamo fare menzione dell’Assistente Google perché merita. Il suo funzionamento è sempre eccellente, proprio come l’azienda di Mountain View ci ha abituati ad avere con gli smartphone o con altri device IoT. Basta tenere premuto o menzionare la frase chiave per avere la lettura delle notifiche di qualsiasi genere o anche per avere risposta su aggiornamenti traffico, notizie o ancora mettere le sveglie, timer o avere indicazioni di navigazione stradale. Non solo perché gli auricolari permettono anche di avere la traduzione simultanea che effettivamente funziona molto bene. 

E non dimentichiamo l’aggiunta della connessione Multipoint ossia la possibilità di passare da un dispositivo ad un altro in modo praticamente immediato. La tecnologia è resa disponibile grazie al Fast Pair e garantisce di salvare gli auricolari sull’account Google in modo che avvenga la sincronizzazione automatica con tutti i dispositivi collegati. A questo punto se si sta ascoltando un contenuto musicale sul tablet e si vuole rispondere ad una chiamata sullo smartphone automaticamente i Google Pixel Buds Pro potranno collegarsi al telefono passando dal tablet. Unica pecca la limitazione con iPhone: gli auricolari infatti non possono essere gestiti tramite l’app Google che non esiste su App Store e dunque sarà possibile solo associarli e usarli in modo basilare (senza personalizzazioni, senza supporto a Siri). Ci sono comunque le impostazioni di default per quanto concerne i comandi touch che dunque funzionano correttamente ma non possono essere personalizzati. 

QUALITÀ AUDIO: finalmente la cancellazione del rumore!

Passiamo alla qualità. Google ha apportato alcune modifiche in questi Pixel Buds Pro e dichiara di aver inserito driver dinamici da 11 millimetri (contro i precedenti da 12mm). Ora esistono auricolari che tecnicamente sono migliori soprattutto per quanto concerne la scheda tecnica.  Ma senza impazzire troppo sulle specifiche diciamo che i Google Pixel Buds Pro offrono un suono ricco e pieno con qualsiasi tipo di musica o contenuto multimediale. Gli strumenti sono ben stratificati nella scena musicale e il tutto risulta avvolgente nonché espressivo. Offrono senza dubbio la migliore esperienza audio della gamma Pixel perché migliorati nella dinamica come anche nella nitidezza. Forse non siamo ancora al passo con le famigerate Sony 100XM4 ma il livello è veramente molto alto e non possiamo che essere soddisfatti di quanto Google abbia lavorato soprattutto nel mettere a posto l’algoritmo e predisponendo un nuovo e migliore processore. 

Attenzione, come detto, questi Pixel Buds Pro sono i primi auricolari di Google con la cancellazione attiva del rumore e le cuffie una volta indossate permettono dunque di isolare completamente dall’esterno mantenendo qualità audio elevata così come il volume capace di aiutarci nell’ascolto anche di podcast o contenuto parlati. E ammettiamo di essere in presenza di cancellazione del rumore attiva ai vertici della categoria con un isolamento importante e preciso tale da garantire l’eliminazione di qualsiasi tipo di rumore garantendo l’ascolto anche di parlato tale da distinguere bene le parole. 

Sarebbe stato bello se Google avesse forse pensato ad una personalizzazione dell’equalizzazione del suono per chi è in qualche modo ‘’malato’’ della perfezione. Ma è chiaro che Google vuole come sempre la semplicità e l’immediatezza e anche per i Pixel Buds Pro si è cercato di trovare la soluzione più equilibrata in tal senso. Da un punto di vista musicale forse si potrebbe trovare un pochino più di profondità con le top di gamma di Sony ma siamo veramente al dettaglio per i più audiofili perché i Pixel Buds Pro si comportano in modo egregio e riescono ad equilibrare bene i bassi con gli alti e i medi in modo da non esagerare per certi versi ma evitando anche di tralasciare la qualità. Non manca nemmeno il volume che è comunque elevato e giusto. 

Sono cuffie ‘’smart’’ e sappiamo che Google sa arricchire di personalità ogni suo prodotto. Qui i Pixel Buds Pro mantengono le promesse e ottengono molto rispetto ad altri auricolari true wireless della concorrenza. C’è innanzitutto il cosiddetto suono adattivo ossia la possibilità di regolare il volume in automatico in base al rumore presente nell’ambiente circostante. Questo permette di non dover continuamente alzare o abbassare il volume. Una funzionalità davvero utile ad esempio negli spostamenti dalla quiete di casa o dell’ufficio verso un luogo più rumoroso, come la strada o la metropolitana. Funziona bene e garantisce di non dover tirare fuori ogni volta lo smartphone o usare la superficie touch per alzare o abbassare il volume. 

E non dimentichiamo le chiamate perché gli auricolari di Google sono stati pensati anche per questo. L’audio in chiamata è molto buono da entrambi i lati e questo significa che chi ci ascolta sentirà la voce cristallina e nitida anche in presenza di vento o rumore grazie ai microfoni beamforming, all’accelerometro vocale e alle coperture in retina antivento. 

Per quanto concerne l’autonomia non abbiamo alcun problema per quanto riguarda la durata della batteria di questi Pixel Buds Pro soprattutto perché abbiamo appurato miglioramenti rispetto alla precedente versione. Durante le prove che abbiamo effettuato con gli auricolari infatti abbiamo ottenuto un’autonomia continuativa che supera le 7 ore con ANC attivo. Senza la cancellazione del rumore possiamo superare tranquillamente le 11 ore di utilizzo.  Oltretutto ponendole nella custodia è possibile arrivare addirittura ad un utilizzo continuativo di ben 31 ore senza ANC e 20 con ANC. Sono risultati che abbiamo ottenuto con l’utilizzo e sono assolutamente in linea con quelli dichiarati da Google. La ricarica avviene con cavo classico Type-C o anche in modalità wireless e abbiamo appurato anche che ricaricando solo per 5 minuti possiamo ascoltare ancora più di un’ora di contenuti con ANC. 

CONCLUSIONI

I nuovi Google Pixel Buds Pro dunque entrano di diritto nell’olimpo degli auricolari true wireless top di gamma. Sono auricolari intelligenti che Google ha migliorato molto e non solo introducendo la cancellazione del rumore attiva che mancava ma anche ottimizzando al meglio l’algoritmo e il processore ma anche modificando l’ergonomia rendendoli ancora più comodi e facili da indossare.

Fanno il verso chiaramente alla miriade di auricolari true wireless presenti sul mercato ma in questo caso sono poco ingombranti, comodi, suonano davvero bene soprattutto ora con la cancellazione del rumore attiva ma soprattutto sono intelligenti con il suono adattivo che funziona sul serio. 

E come sempre a distinguersi dalla massa ci si mette il design Google altamente riconoscibile, le quattro diverse colorazioni molto apprezzate e poi la presenza dell’Assistente di Google che garantisce un vero assistente sempre pronto alle richieste vocali dell’utente. La qualità è veramente alta come il prezzo, che ricordiamo risulta di 219€, ma finalmente Google ha dalla sua un paio di auricolari di punta degni di nota che sia allineano agli altri top di gamma della concorrenza e con tutte le funzionalità di cui i fan dei Pixel potranno godere senza limitazioni o riserve, proprio come dovrebbe essere sempre.



 

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