Greta Thunberg andrà negli Stati Uniti in barca a vela


La 16enne svedese che ha ispirato i venerdì di protesta per il clima salirà a bordo della Malizia II per partecipare a due conferenze per il clima oltreoceano: la traversata durerà 15 giorni

(foto: LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images)

Greta Thunberg, la 16enne svedese che ha fatto della lotta al cambiamento climatico la sua ragione di vita e ispirato i venerdì di protesta per il clima di Fridays for Future, dice di aver smesso di prendere l’aereo non appena si è resa conto dell’impatto ambientale dell’industria aeronautica. E non ha nessuna intenzione di cambiare idea, nemmeno per recarsi oltreoceano.

Thunberg è stata invitata a due importanti conferenze per il clima: il Climate Action Summit delle Nazioni Unite, che si svolgerà il 23 settembre a New York, e la Cop25 in programma a Santiago, in Cile, a dicembre. Molti suoi detrattori credevano che avrebbe declinato l’invito o abbandonato una delle sue battaglie storiche, salendo su un aereo. Thuberg però è riuscita a sorprenderli, annunciando che si recherà al primo di questi appuntamenti in barca a vela.

Lo ha annunciato lei stessa sul suo profilo Twitter. “Buone notizie. Mi è stato offerto un passaggio con la barca a vela Malizia II. Attraverseremo l’Atlantico partendo dal Regno Unito e arrivando a New York a metà agosto”.

Il viaggio

La Malizia II non è una barca a vela qualsiasi: innanzitutto è dotata di pannelli solari e turbine sottomarine a zero emissioni che le permettono di procedere anche senza utilizzare i combustibili fossili. Inoltre, al suo interno, mancano la cucina, l’aria condizionata, il frigorifero, il congelatore e persino le docce. “Non ci sono comfort in questa barca”, ha spiegato Boris Herrmann, il suo skipper. “Ho chiesto a Greta se ciò la spaventasse… ma non mi è sembrato”.

Per ragioni di sicurezza, tutte le barche, compresa la Malizia II, devono avere motori e generatori elettrici a bordo. Il team ha però promesso che non ne farà uso, a meno di casi di emergenza.

Il viaggio non sarà a emissioni zero ma il suo impatto ambientale sarà infinitamente più ridotto rispetto a quello di uno spostamento in aereo. Come ha anticipato Greta, l’imbarcazione partirà dal Regno Unito e raggiungerà New York in circa 15 giorni. A bordo, oltre allo skipper e a Greta ci saranno anche suo padre, un regista, il proprietario della barca Gerhard Senft e Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yatch Club di Monaco dove la Malizia II è ormeggiata nonché membro della famiglia reale (è il terzogenito della principessa Carolina di Monaco e Hannover e del secondo marito Stefano Casiraghi).

Finché la ciurma non sarà giunta a destinazine, dovrà adattarsi e mangiare cibo liofilizzato. Greta, inoltre, non ha mai affrontato un viaggio in barca così lungo, per di più nelle acque dell’oceano. La 16enne, che si è presa un anno sabbatico per portare avanti la sua lotta, è consapevole di queste difficoltà ma non ha intenzione di fermarsi. “Ci sarò anche se la traversata sarà lungo e impegnativa”, ha detto Greta. “Ci faremo sentire. C’è in gioco il nostro futuro, dobbiamo avere voce in capitolo”.

 

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