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Guida completa a Spid, da chi lo emette a chi lo fa pagare, quanto costa e quando usarlo. E che ruolo ha Cie

di webmaster | Gen 13, 2026 | Tecnologia


Negli ultimi anni lo Spid, che sta per “sistema pubblico di identità digitale”, è diventato uno strumento indispensabile per ogni cittadino italiano. Grazie a Spid, è possibile accedere in sicurezza a quasi tutti i servizi online della pubblica amministrazione, dai portali per il pagamento delle tasse e la gestione sanitaria, fino alle pratiche per scuole, università e comuni. Ma non solo: sempre più privati, dalle banche alle assicurazioni, dai fornitori di energia alle piattaforme digitali, riconoscono Spid come metodo ufficiale di autenticazione.

Lo Spid è una chiave digitale unica, sicura e riconosciuta su tutto il territorio nazionale ed esistono diversi provider accreditati da AgId (Agenzia per l’Italia digitale) che rilasciano la credenziali, ognuno con modalità di registrazione e costi differenti. Alcuni provider applicano un canone annuo, altri sono completamente gratuiti. E la scelta del provider può influire sulla comodità e velocità del riconoscimento dell’identità digitale. Oltre ai provider, esiste anche la possibilità di utilizzare la carta d’identità elettronica (Cie), che permette di registrarsi rapidamente senza costi aggiuntivi.

La lista di tutti gli Spid

Aruba Id

Aruba Id, gestito da Aruba Pec, è uno dei provider più noti e utilizzati in Italia. Offre la possibilità di attivare lo Spid gratuitamente tramite carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi (Cns), firma digitale o tessera sanitaria. Se si sceglie invece l’attivazione tramite videochiamata il costo sarà di 29,90 euro + iva (circa 36 euro). Dal secondo anno, Aruba applica un canone annuale ci circa 6 euro (4,90 euro + Iva). La piattaforma è stabile e intuitiva, adatta sia a cittadini che a professionisti che necessitano di SPID in modo rapido e sicuro.

PosteId

Anche PosteId consente l’attivazione gratuita con Cie, Cns o firma digitale per il primo anno, ma la novità del 2026 è che dal secondo anno verrà applicato un canone annuo di circa 6 euro. Il provider è uno dei più diffusi in Italia, con circa 24 milioni di utenti. Va chiarito inoltre che una parte significativa degli utenti continuerà a utilizzare lo Spid di PosteId senza costi. Rimarranno esenti dal pagamento i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero, i minorenni e coloro che utilizzano lo Spid per finalità professionali.

SpidItalia tramite Register.it

Il servizio Spid Power di SpidItalia, o Register.it, applica costi più alti rispetto agli altri provider. Il primo anno costa circa 70 euro, comprensivo delle credenziali Spid, mentre dal secondo anno, a questi 70 euro si aggiungeranno circa 12 euro. La registrazione può avvenire tramite Cie, Cns, firma digitale o videochiamata, con costi variabili a seconda della modalità scelta. Questo provider è indicato per chi cerca un servizio completo con supporto professionale e gestione avanzata dell’identità digitale.

InfoCert Id

InfoCert Id consente di ottenere Spid tramite diversi canali. La registrazione è gratuita se si utilizza Cie, Cns o firma digitale, mentre il riconoscimento da remoto via video comporta un costo di 19,80 euro + iva (24 euro circa). Dal secondo anno, InfoCert prevede un canone annuo di 4,90 euro + iva.

TeamSystem Id

Anche TeamSystem Id ha introdotto un canone annuale per lo Spid personale pari a circa 7 euro + iva, circa 8,50 euro. La registrazione può avvenire tramite diverse modalità, inclusi Cie, Cns, firma digitale, tutte modalità gratuite, o videochiamata.

Id InfoCamere

Id InfoCamere è il provider Spid gestito dalla società delle Camere di Commercio italiane. Lo Spid personale è privo di canone annuo se si utilizza l’identificazione avviene tramite Cie, Cns o firma digitale. Rientra tra i provider che non prevedono canoni annuali di rinnovo se si completa in riconoscimento con i sistemi sopra elencati. I riconoscimenti tramite videochiamata possono infatti comportare un costo una tantum, ma non c’è canone ricorrente. InfoCamere resta fortemente legata al mondo economico e produttivo, il che lo rende particolarmente adatto a chi già utilizza servizi digitali o camerali o strumenti di identità e firma elettronica.

Tim Id

Gestito da Telecom Italia, Tim Id non prevede alcun canone annuale. Anche qui, la registrazione può essere gratuita se si sceglie Cie, Cns o firma digitale come metodo di riconoscimento, mentre il riconoscimento via video/webcam può avere costi variabili.

Sielte Id

Sielte Id consente di ottenere Spid senza costi ricorrenti, sempre a patto di utilizzare modalità di riconoscimento gratuite come Cie, Cns o firma digitale. Eventuali costi sono legati esclusivamente alla procedura di identificazione da remoto. Il provider è noto per un’impostazione orientata all’utente, con procedure snelle e una piattaforma essenziale, pensata per chi vuole attivare Spid senza passaggi complessi.

Namiral Id

Namiral Id offre Spid senza canone annuo per chi utilizza strumenti di identificazione digitale già certificati. I costi emergono solo nel caso di riconoscimento via webcam. Il provider si inserisce in un ecosistema più ampio di servizi digitali legati alla firma elettronica e alla gestione documentale, e, per questo, è spesso scelto da utenti che hanno già familiarità con strumenti di identità digitale avanzata.

Lepida Id

Lepida Id è il provider Spid promosso dalla società in-house della regione Emilia Romagna e rappresenta uno degli esempi più evidenti di identità digitale a forte impronta istituzionale. Non prevede canoni annuali per lo Spid e consente l’attivazione tramite Cie, Cns o firma digitale. Pur essendo particolarmente diffuso a livello regionale, Lepida rilascia credenziali Spid valide su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare all’assistenza e alla trasparenza del servizio.

Etna Id

Il servizio Spid Etna Id è offerto da Etna Hitech e non applica canoni annuali per le identità personali. L’attivazione è gratuita tramite Cie, Cns e firma digitale, mentre il riconosicmento sa remoto può prevedere un costo. Etna Id si rivolge soorattutto a chi cerca una procedura semplice, con interfaccia essenziale, senza servizi accessori o pacchetti aggiuntivi, puntando su semplicità e accesso diretto all’identità digitale.

Intesi Group

Intesi Group rientra tra i gestori di identità digitale accreditati da AgId per il rilascio di Spid. Il gruppo opera da anni nel settore dei servizi fiduciari digitali e delle soluzioni di identità, con un posizionamento storicamente orientato anche ad aziende e pubbliche amministrazioni. Per lo Spid personale, Intesi Group non applica un canone annuo, mentre eventuali costi possono essere legati esclusivamente alla modalità di riconoscimento scelta in fase di attivazione, in particolare nel caso di identificazione da remoto tramite video.

E poi c’è la carta d’identità elettronica

Negli anni Spid e Cie sono stati spesso raccontati come strumenti alternativi, ma in realtà rispondono a logiche profondamente diverse. La Cie è un documento pubblico di identità, rilasciato dallo Stato, che certifica l’identità del cittadino sia nel mondo fisico sia in quello digitale. Spid, invece, è un servizio di autenticazione digitale fornito da operatori privati accreditati, che consente di accedere online ai servizi attraverso credenziali e sistemi di sicurezza rafforzata. La differenza non è solo formale, la Cie attesta “chi sei”, Spid serve a dimostrare online di essere quella persona.

Questa distinzione emerge chiaramente osservando gli utilizzi reali. La carta d’identità elettronica può essere usata come documento di riconoscimento a tutti gli effetti, per identificarsi in presenza, per i controlli, per viaggiare all’interno dell’Unione europea, ma anche per accedere ai servizi digitali grazie al chip elettronico e all’autenticazione Nfc che può arrivare al livello di sicurezza più elevati previsto dagli standard europei. Spid, al contrario, “esiste solo come strumento di accesso online: non ha valore di documento, non può essere utilizzato fuori dall’ambiente digitale e resta legato alla validità dei documenti con cui è stato attivato, tanto che la loro scadenza può comportare la perdita delle credenziali”, spiegano fonti del dipartimento per la trasformazione digitale (Dtd).

I numeri che differenziano Spid e Cie

Sul piano dell’adozione, i numeri aiutano a capire perché continuiamo a percepire Spid e Cie come alternativi. Secondo i dati offerti a Wired da AgId, al 30 novembre 2025 risultano emesse oltre 56,7 milioni di carte d’identità elettroniche, mentre le identità Spid rilasciate sono circa 41,8 milioni. Nonostante la maggiore diffusione della Cie come documento, l’uso quotidiano dei servizi digitali continua a privilegiare Spid: nel 2025, fino a fine novembre, gli accessi online con Spid hanno superato 1,12 miliardi, contro circa 256 milioni di autenticazioni con Cie. Un divario ancora significativo, ma in riduzione rispetto agli anni precedenti.

Anche il numero di enti che supportano i due strumenti mostra una convergenza incompleta. Sempre secondo i dati AgId, gli enti pubblici che consentono l’accesso con Spid sono oltre 19mila, mentre quelli che permettono di entrare con Cie sono poco più di 12mila. Nei servizi privati, invece, Spid resta largamente prevalente, con oltre 230 operatori che lo utilizzano come sistema di accesso, mentre la Cie è ancora poco presente. È qui che si concentra una delle differenze più concrete: Spid continua ad essere indispensabile per accedere a molti servizi gestiti da soggetti privati o partecipati, come nel caso di Poste Italiane, che ancora non consente l’accesso tramite Cie.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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