Uno dei quattro componenti del collegio del Garante della privacy, Guido Scorza, ha comunicato sabato 17 gennaio pubblicamente di aver rassegnato le sue dimissioni. Il passo indietro di Scorza arriva a pochi giorni dalle perquisizioni condotte dalla Guardia di finanza presso gli uffici dell’Autoritร garante per la protezione dei dati personali, su impulso della Procura di Roma che ha aperto una inchiesta sui componenti del collegio dell’ente.
โSono stati cinque anni e mezzo bellissimi dalla parte giusta del mondo – ha scritto Guido Scorza nel messaggio con cui annuncia il suo passo indietro diffuso sui suoi profili social, con l’hashtag #cosedaexgarante -. Per ora grazie a tutte e a tutti ma arrivederci dalla stessa parte, quella dei diritti, delle libertร e della democrazia“.
Nel videomessaggio il giurista, classe 1973, selezionato nel 2020 dal Movimento 5 Stelle per comporre il collegio dell’autoritร , spiega di aver trasmesso al presidente Pasquale Stanzione e al segretario generale, Luigi Muntuori, le sue dimissioni irrevocabili. โ**Credo si tratti di una decisione giusta e necessaria nell’interesse dell’istituzione **- prosegue -. Non ho nessuna remora nรฉ imbarazzo nel confessare che รจ stata una delle decisioni piรน sofferte della mia vitaโ.
Scorza respinge gli addebiti di irregolaritร sia nella gestione di un’unica spesa a suo carico finita sotto i riflettori di alcune inchieste giornalistiche condotte da Report e da Il Fatto Quotidiano, ricondotta all’ospitalitร di alcuni colleghi garanti esteri a margine di un evento dell’ente, sia nei rapporti con il suo ex studio professionale, E-Lex, specializzato in diritto dell’informazione e talvolta coinvolto in procedimenti finiti sulla scrivania del Garante.
Dal punto di vista tecnico, il collegio del Garante potrebbe proseguire a lavorare anche senza la presenza di un quarto componente. Benchรฉ le dimissioni sia una scossa profonda alla situazione di paralisi conseguente alle tensioni degli ultimi mesi. Al momento dagli altri componenti dell’autoritร al momento non arrivano segnali di passi indietro. Tuttavia ora le dimissioni di Scorza dovranno essere formalizzate ai presidenti di Camera e Senato e qui si misurerร l’incidenza delle pressioni politiche che da settimane ormai chiedono le dimissioni in blocco del collegio. Per Scorza, un atto sofferto ma inevitabile perchรฉ il paese, dice, โha bisogno di un garante che prima di avere autoritร abbia autorevolezza, non solo effettiva ma anche percepitaโ.

