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da Hardware Upgrade :

NZXT ha rinnovato tutta la gamma di case in questi ultimi mesi e l’ultimo ingresso si chiama H6 Flow, una soluzione disponibile a 120€ circa – 145€ nella variante RGB che ci è pervenuta – che si differenzia da quanto visto sinora. Il case, che ricorda ad alcune soluzioni di HYTE, presenta un progetto angolare a doppia camera che mette l’hardware in bella mostra e posiziona l’alimentatore dietro la motherboard. Il design, infatti, ci piace molto perché abbiamo il frontale e la paratia di sinistra in vetro temperato.

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Rispetto all’HYTE Y60 che ha tre pannelli in vetro, l’H6 Flow ne presenta solo due, perché NZXT ha pensato di collocare una classica paratia mesh con tre ventole in verticale nel punto in cui il case fa angolo.

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Disponibile in nero oppure bianco, il nuovo case della società statunitense è un mid-tower e può ospitare schede madri in formato mini-ITX, micro ATX e ATX. Non supporta unità da 5,25 pollici, mentre internamente c’è spazio per due unità da 2,5 pollici e una da 3,5 pollici.

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Dal punto di vista degli slot, nella parte posteriore abbiamo i classici sette slot d’espansione più che adeguati per un PC gaming. Il case, che ha dimensioni di 435 x 287 x 415 mm (W x H x D), supporta schede video con lunghezza di 365 mm e si possono montare dissipatori ad aria con un’altezza di 163 mm (quindi dissipatori come il Noctua NH-D15 non ci stanno). Se frontalmente tutte le varianti offrono tre ventole RGB da 120 mm come la maggior parte dei case, il case è sprovvisto di altre ventole.

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Le paratie che non sono in vetro temperato sono in pannello mesh traforato, ma non ci sono filtri antipolvere o soluzioni anti-rumore, secondo NZXT bastano i fori ridotti; abbiamo qualche dubbio. Dulcis in fundo, esternamente nella parte bassa il case presenta due USB 3.2 Gen 1 Type-A (5 Gbps), una USB 3.2 Gen 2 Type C (10 Gbps) e il jack audio combo, una configurazione adeguata ai tempi ma senza guizzi.

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La scelta di realizzare un case con questo design influenza il posizionamento delle ventole frontali portandole più vicine alla GPU e lascia libero il pannello frontale. NZXT H6 Flow RGB sembra una versione invertita dell’HYTE Y60/Y70 Touch in quanto la parte angolare è a sinistra e non a destra.

La parte inferiore dell’H6 Flow RGB è progettata in modo da posizionare due ventole da 140 mm che possono aspirare aria dal basso, grazie al rialzo del case tramite piedini, per soffiare aria fresca verso l’alto, ovvero la GPU. Nella parte posteriore c’è spazio per una da 120 mm, ma non c’è in bundle. Quanto alle ventole in bundle, troviamo tre F120 RGB Core con connettore a 3 pin – avremmo preferito soluzioni a 4 pin.

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La doppia camera dà maggiore flessibilità nel cable management rispetto a un classico chassis ATX. NZXT ha scelto di dedicare poco spazio all’archiviazione “fuori dalla motherboard”, ovvero a SSD e dischi da 2,5 o 3,5 pollici, forse riconoscendo che sempre più persone puntano sugli M.2. La dotazione di spazio dovrebbe comunque non rappresentare un problema per la stragrande maggioranza degli utenti consumer.

Quanto al raffreddamento, è possibile posizionare il radiatore di un sistema a liquido solo nella parte superiore, non più lungo di 360 mm. Fate attenzione inoltre allo spessore del radiatore perché potreste avere problemi con i connettori superiori della scheda madre. 

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H6 Flow RGB si presenta con un design finalmente non comune, anche se non del tutto inedito. A noi è piaciuto, non troppo ingombrante e con la possibilità di realizzare build molto colorate grazie al frontale in vetro temperato. Nella parte posteriore, dove trova sede l’alimentatore, c’è spazio a sufficienza per il cable management. Rimane qualche perplessità sulle ventole di serie e sull’assenza di filtri anti-polvere, ma per il resto è un case decisamente d’impatto e adeguato a moltissime build gaming.

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