Aggiornamenti sul focolaio di hantavirus: contagi, case in Europa e in America e il rimpatrio dei passeggeri italiani Un grave focolaio di hantavirus ha colpito i passeggeri della nave da crociera MV Hondius, recentemente attraccata a Tenerife per il rimpatrio…
Aggiornamenti sul focolaio di hantavirus: contagi, case in Europa e in America e il rimpatrio dei passeggeri italiani
Un grave focolaio di hantavirus ha colpito i passeggeri della nave da crociera MV Hondius, recentemente attraccata a Tenerife per il rimpatrio delle persone coinvolte. Allertati da rigide misure sanitarie, i viaggiatori stanno rientrando nei loro Paesi d’origine attraverso appositi collegamenti aerei, mentre le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc), il rischio per la popolazione globale rimane basso, con una valutazione particolarmente rassicurante per l’Europa.
La situazione del focolaio
Il focolaio è stato segnalato per la prima volta il 2 maggio 2026, quando l’Oms ha ricevuto notizie di una grave infezione respiratoria acuta a bordo della nave, che era partita il primo aprile da Ushuaia, in Argentina. Durante il suo viaggio, la nave ha fatto scalo in diverse location isolate, tra cui l’Antartide e l’isola di Ascensione, e trasportava 147 persone provenienti da 23 nazioni. Sfortunatamente, la situazione ha avuto delle conseguenze tragiche con la registrazione di due decessi e un passeggero in condizioni critiche, a cui è stato diagnosticato l’hantavirus.
Il tipo implicato è l’Andes, noto per la sua possibilità di trasmissione da persona a persona, sebbene si verifichi raramente e richieda contatti prolungati con soggetti sintomatici. Al 8 maggio, si contavano otto casi in totale (sei confermati e due sospetti), con un tasso di mortalità di circa il 38%. Tre persone già decedute erano tutte risultate positive al virus Andes, sollevando preoccupazioni nel mondo sanitario.
Reazioni e misure di contenimento
Il Ministero della Salute italiano, in risposta al focolaio, ha monitorato con attenzione i quattro cittadini italiani rientrati con un volo KLM, che aveva trasportato anche una donna deceduta affetta da hantavirus. In un comunicato, il Ministero ha reso noto di aver acquisito i contatti di questi passeggeri e di aver predisposto una circolare per le diverse Regioni italiane (Calabria, Campania, Toscana, Veneto) al fine di attivare procedure di sorveglianza attiva. La massima cautela viene mantenuta in questo frangente.
È bene sottolineare che, sebbene la situazione sembri sotto controllo in Europa, il monitoraggio stringente è cruciale per prevenire eventuali sviluppi. Questi eventi possono avere ripercussioni, anche indirette, su settori come il turismo, dove la paura di contagio può influenzare le scelte dei viaggiatori.
Conclusione
In sintesi, la situazione relativa al focolaio di hantavirus suscita preoccupazione, ma le valutazioni attuali indicano un rischio basso per la popolazione. Le autorità sanitarie italiane e internazionali stanno attuando misure di prevenzione e monitoraggio adeguate. Rimane fondamentale per i viaggiatori seguire gli aggiornamenti e rispettare le indicazioni sanitarie e precauzionali. Con una comunicazione efficace e una vigilanza costante, speriamo di evitare un aggravamento della situazione in futuro.
