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Harvey Weinstein parla per la prima volta dal carcere, ed è lo stesso di sempre: “Mi dichiareranno innocente”

di webmaster | Mar 12, 2026 | Tecnologia


Nonostante le numerosissime richieste (lui stesso cita Oprah Winfrey), dopo sei anni di silenzio ha deciso di rilasciare un’intervista esclusiva di un’ora, anche in formato video, al magazine The Hollywood Reporter, specializzato nelle notizie da insider di Hollywood. A gestirla il direttore Maer Roshan, che con l’intervistato aveva lavorato alla fine degli anni Novanta, quando Weinstein aveva fondato il mensile di spettacolo e costume Talk, affidato all’ex direttrice di Vanity Fair e New Yorker Tina Brown. Roshan racconta di un uomo grigio, pallido e smagrito, segnato da numerose malattie (cancro al midollo, diabete, problemi cardiaci, …), ma che ancora fatica a mostrare segni di contrizione. Mentre tutti lo dipingono come un mostro, lui ancora si ritiene una vittima, oltre a sperare di essere prosciolto: “Mi dichiareranno innocente, lo giuro”, dice in riferimento a un ennesimo procedimento in partenza il prossimo aprile.

La vita di Weinstein in carcere si svolge, sia per problemi di salute sia per motivi di sicurezza, in isolamento per circa 23 ore al giorno (“È troppo pericoloso stare in mezzo alla gente, gli altri detenuti vanno in cortile. Ma ogni volta che esco anche io mi sento sotto assedio“, tra richieste di denaro e raccomandazioni). Passa il tempo coi libri (“Ho sempre amato leggere e non c’è molto altro da fare qui“, dice), a conversare con le infermiere o con le guardie carcerarie e a fare brevi telefonate ai pochi conoscenti che ancora gli rivolgono la parola. E nonostante prima di entrare in carcere abbia assunto un prison consultant (“Mi ha solo aiutato a navigare il sistema, tutte le piccole regole non scritte, cosa fare e non fare… E mi ha salvato la vita“), continua a richiedere di essere trasferito a Bellevue, ospedale carcerario newyorchese dalle condizioni più clementi.

Oltre a parlare del suo stile di vita e della sua continua attenzione – anche se a distanza – sul mondo del cinema (“Gli Oscar se li contendono Paul Thomas Anderson e Ryan Coogler… l’Academy potrebbe fare un parimerito“), Weinstein non sembra aver fatto grandissimi passi in avanti rispetto allo scandalo che i suoi comportamenti hanno scatenato, portando addirittura alla nascita del movimento #MeToo, che ha segnato la caduta di molti altri uomini di potere abusivi oltre a lui: “Ci ho provato senza successo con alcune di queste donne? Ho calcato troppo la mano? Sì. Sono stato insistente e troppo seduttivo? Sì a tutto”, ammette parzialmente parlando con Roshan: “Ma ho mai abusato sessualmente di una donna? No. Non l’ho mai fatto”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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