He Jiankui voleva avviare il turismo genetico in Asia


Da un’inchiesta di Science sembra che He Jiankui abbia incontrato investitori e potenziali partner per aprire cliniche per disegnare nuovi esseri umani immuni a hiv e altre condizioni patologiche

genetica
(foto: Getty Images)

Chi l’avrebbe detto? Forse He Jiankui, lo scienziato cinese che a novembre scorso ha annunciato di aver creato i primi bambini modificati geneticamente con Crispr per essere immuni all’hiv, non aveva solo fini umanitari. Secondo la rivista Science, ben prima della rivelazione il ricercatore avrebbe preso contatti con alcuni investitori e potenziali partner scientifici negli Stati Uniti per avviare un business di “turismo medico genetico” in Asia. Vista la riprovazione internazionale e le possibili ripercussioni legali in Cina, i piani di He sembrano saltati. Eppure c’è chi dice che ormai è solo questione di tempo prima che le cliniche per la fertilità comincino a proporre – magari in segreto – un servizio di designer baby.

I contatti

He Jiankui lavorava al suo progetto di editing genomico di embrioni umani ormai da due anni quando nel 2018 decise che ormai tutto era pronto e che si doveva tentare. Aveva già parlato delle sue intenzioni con uno dei suoi mentori americani, il professore di genetica della Stanfornd University Stephen Quake. Quando nell’aprile del 2018 He confidò a Quake di esserci riuscito, che una donna era rimasta incinta dei suoi embrioni, formalmente (ma in modo blando) Quake prese le distanze e avvertì il suo ex studente delle conseguenze che modificare geneticamente embrioni umani avrebbe potuto portare.

Tuttavia non si tirò comunque indietro nel presentargli diversi stimati e influenti professionisti. Secondo le fonti di Science (ci sarebbe un’email del professore di Stanford su “un progetto di editing del genoma interessante”), nel maggio 2018 Quake mise He in contatto con Andy May, che all’epoca era a capo dell’ingegneria genetica della CZ Biohub (sostenuta da Mark Zuckerberg e da sua moglie Priscilla Chan) e prima ancora era stato responsabile scientifico della società di servizi biotecnologici Caribou Biosciences. May però nega che ci sia mai stato un incontro con He, e Quake sostiene di non aver mai saputo dell’intenzione del cinese di avviare un business sulla sua ricerca e di non averlo mai aiutato a trovare investitori.

Eppure un altro contatto fornito da Quake a He pare essere stato Steve Lombardi, Ceo di Helicos, una società di sequenziamento del genoma (che Quake aveva contribuito a fondare) ora fallita ma che potrebbe riaprire i battenti in Cina con il nome di Direct Genomics.

È proprio Lombardi a svelare al giornalista di Science, Jon Cohen, la confidenza che He gli fece: lo scienziato cinese voleva creare una società di turismo medico genetico con sede in Cina o in Thailandia. Una clinica, insomma, in cui creare bambini ingegnerizzati che fossero immuni a hiv, oppure protetti da malattie cardiache e altri disturbi.

Un potenziale partner

Anche se Lombardi dichiara di non aver avuto la possibilità di aiutare davvero He nel suo intento, il progetto dello scienziato cinese stava comunque diventando più consistente. He infatti ebbe modo di incontrare John Zhang, il medico fondatore della clinica della fertilità New Hope Fertility, una delle più prestigiose di Manhattan (New York).

Per inquadrare il personaggio e le sue potenzialità basti dire che dal momento che negli Stati Uniti la cosiddetta tecnica del bambino con tre genitori (in pratica si trasferisce il nucleo con il dna da un oocita di una donna anziana in uno di una donna più giovane, privato del proprio nucleo ovviamente) è vietata, Zhang ha aperto cliniche in Messico e in Ucraina per offrire questo servizio aggirando le restrizioni, che reputa insensate.

Sempre secondo Science, Zhang era molto interessato all’idea di He, tanto che i due si sarebbero incontrati nell’agosto del 2018 a New York per parlare di aprire una clinica della fertilità in Cina. A questo primo appuntamento ne sarebbero seguiti altri, anche con alti funzionari politici locali.

Per ammissione dello stesso Zhang il progetto sarebbe per forza di cose naufragato dopo le reazioni internazionali all’annuncio della nascita delle due gemelline modificate con Crispr. Ma soprattutto perché He sta passando guai anche in Cina.

Tutto finito, dunque? Forse, o forse no. Per alcuni esperti è solo questione di tempo prima che i centri per la fecondazione assistita inizino a offrire servizi per disegnare il proprio bambino. E d’altra parte questa tecnologia ha davvero delle potenzialità e se regolamentata potrebbe consentire di risolvere letteralmente sul nascere alcune malattie genetiche. Applicazione che, secondo certi sondaggi, sarebbe già oggi accolta favorevolmente dalla popolazione, almeno in Cina.

Potrebbe interessarti anche





Source link