In un settore, quello dell’elettronica, che in Italia nel 2025 ha perso il 3%, Hisense ha chiuso l’anno in controtendenza: circa 415 milioni di euro di fatturato e una crescita del 20% sul 2024. A pesare positivamente sono stati tutti i comparti: +8% nelle tv, +55% negli elettrodomestici da incasso, +20% nel free‑standing, cioè libera installazione, e +20% nella climatizzazione. “Operiamo in mercati che stanno flettendo, ma continuiamo a crescere su tutte le linee”, ci racconta orgoglioso l’amministratore delegato di Hisense Italia, Gianluca Di Pietro, ricordando anche l’espansione costante della filiale italiana, arrivata a 112 dipendenti. Nel 2025 nel nostro Paese sono stati acquistati 1,7 milioni di prodotti Hisense, un risultato che contribuisce a fare dell’Italia una delle “country” con le migliori performance del gruppo cinese.
Quote in aumento e tecnologia come leva strategica
La crescita è evidente soprattutto nel settore televisivo: Hisense ha raggiunto il 14,6% di quote a volume e il 13,6% a valore, “a soli 0,3 punti dalla seconda posizione”, ricorda Di Pietro, dominata, aggiungiamo noi, dai colossi Samsung e LG. L’azienda ritiene di essere favorita da un mix di prezzi concorrenziali, innovazione e anche dagli investimenti continui, dagli Europei ai Mondiali di calcio fino al Mondiale per Club. A spingere è soprattutto la capacità di anticipare le tendenze tecnologiche, ci spiegano: nel 2025 Hisense è stata “la prima a presentare la tecnologia RGB con i tre led primari”, portata su diagonali dai 55 ai 116 pollici, e continua a investire anche su laser tv e nuovi formati, come “un tv mobile”, atteso proprio quest’anno. E poi, sempre quest’anno, sono in arrivo le novità presentate al CES, come il nuovo RGB MiniLed evo, una tecnologia che “porta l’accuratezza del colore ai limiti della percezione umana”. Oppure come il nuovo tv che utilizza una tecnologia microLED basata su quattro colori che quest’anno si è aggiudicata, a Las Vegas, il premio innovazione.
La forza del built‑in e il ruolo dell’acquisizione Gorenje
Nel comparto degli elettrodomestici, Hisense ha consolidato la presenza grazie alla crescita del cosiddetto built‑in, i modelli da incasso, segmento in cui l’acquisizione della slovena Gorenje si è rivelata, spiega ancora Di Pietro, “un match perfetto” tra know‑how europeo e radicamento nell’Europa dell’Est. Nei dati forniti da Hisense emergono performance significative in tutte le categorie di prodotti, dai forni alle lavatrici. Elettrodomestici che per la maggior parte sono connessi con la piattaforma ConnectLife, spesso dotati di intelligenza artificiale e con funzionalità che puntano sempre più a rendere un po’ più facili le faccende domestiche. “La nostra brand awareness sta crescendo – sottolinea Di Pietro – grazie a politiche di prezzo oculate e a un supporto tecnologico di primo livello”.
Un 2026 intenso tra eventi, innovazioni e nuove sfide
Il 2026, avverte l’Ad, sarà “un anno più difficile”, con inasprimento della concorrenza, tensioni sui prezzi e mercati stabili. Nonostante questo, le attese restano positive e i sorrisi non mancano: si punta ad almeno il +15% di crescita del fatturato e un forte impulso al marketing. L’anno sarà ricco di appuntamenti: la fiera delle energie sostenibili, quella della climatizzazione, il Fuorisalone con 350 mq di esposizione e infine i Mondiali dal 15 giugno al 15 luglio. Sul fronte prodotto arriveranno nuove tecnologie tv e frigoriferi più capienti e connessi, oltre a una “nuova esperienza d’uso” nelle lavatrici. “Mi chiedo ogni giorno perché stia andando così bene – si sbottona un po’ Di Pietro rispondendo alle nostre domande – ma quello che presentiamo oggi è la combinazione di visione, scelte oculate, investimenti e una strategia che fin dall’inizio è stata molto chiara”.


