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venerdì, Feb 02

How to Have Sex è uno dei migliori film di sempre sull’adolescenza



Da Wired.it :

How to Have Sex è un film straordinariamente ben fatto e anticonvenzionale, dalla regia impressionantemente sicura specialmente per una filmmaker alle prime armi, che una visione autentica e coraggiosa dell’adolescenza, privi di sentimentalismi ma anche ben lontana dai sensazionalismi furbetti – per esempio – di una Fennell che sfrutta la messa in scena degli eccessi adolescenziali e della gioia edonistica della gioventù per spettacolarizzazione. Non c’è mai malizia nello sguardo di Walker sulle attività proibite dei giovani, sulle loro insicurezze e paure, solo comprensione, delicatezza, empatia e buoni propositi. La narrazione non è mai didascalica, le tematiche della pellicola sono affrontate in modo crudo eppure sottile, quasi sussurrato. L’esperienza traumatizzante di Tara è tutta interiorizzata. La ragazza si tiene tutto dentro, cercando di normalizzare l’abuso. La macchina da presa si sofferma sul volto e sugli sguardi dell’attrice e questo basta a palesare i sentimenti inespressi del suo personaggio.

Tara fa parte di una generazione basata sul principio del non detto e dal non affrontato, e così anche lei decide di non parlare esplicitamente dell’abuso, stabilendo che per il suo benessere psicologico e sociale è preferibile tacere. Il bisogno di accettazione prevale, per tutta la durate del film, su ben altre e più cruciali esigenze. Quella della McKenna è un’interpretazione spettacolare (ma anche il resto del cast fa un lavoro esemplare) e sfumata, che irradia vulnerabilità, paura e vergogna con toccante delicatezza. Senza mai attingere ai toni della tragedia, la Walker si appropria di una gamma tonale mutevole che passa dalla commedia al dramma, sfruttando al massimo una sceneggiatura (sempre sua) nitida, intelligente e avvincente, incalzante e perspicace. Quando si sofferma sull’amicizia di Tara ed Em, è tangibile la tenerezza, la sincerità e la sensibilità che caratterizza il rapporto, un elemento rincuorante che rende dolceamaro il ricordo del film dopo la visione di questo coming of age malinconico e importante.



[Fonte Wired.it]