Huawei Mate 30 non avrà le app di Google


A causa delle restrizioni di Trump, niente Maps né Play Store per i nuovi top di gamma che saranno presentati il 18 settembre

Huawei Mate 30
(Foto: Weibo)

I nuovi smartphone della gamma Huawei Mate 30 sono i più attesi dell’autunno insieme ai nuovi iPhone 11, ma debutteranno senza le app di Google, per via del bando imposto dal presidente americano Dondald Trump.

A tutt’oggi la situazione non si discosta rispetto alle prospettive della scorsa primavera, con il divieto imposto alle società statunitensi di stringere accordi commerciali con il colosso cinese. Infatti, la sospensione temporanea annunciata dall’amministrazione la scorsa settimana non si può applicare ai nuovi prodotti come il Mate 30, come confermato da un portavoce di Mountain View a Reuters.

E Android, sarà a bordo dei prossimi top di gamma che saranno presentati il 18 settembre a Monaco? Ci sarà una versione sensibilmente diversa da quella che siamo abituati a utilizzare visto che sarà più basilare e, soprattutto, sprovvista di tutti quei software proprietari come Google Maps o i programmi di produttività, ma soprattutto sarà anche senza il mercato delle applicazioni di Play Store. Uno scenario compatibile con quanto si era immaginato dopo il primo stop di Google.

A differenza dell’ipotesi più nefasta, che avrebbe visto Huawei Mate 30 e fratelli limitati solo ai confini di casa, in Cina (un po’ come successo inizialmente per l’ottimo Honor 20 Pro), i nuovi modelli dovrebbero dunque poter debuttare in Europa e nel resto del mondo, soltanto con alcune limitazioni a livello di software caricato.

Sempre nello stesso lancio di Reuters si può leggere anche la risposta ufficiale della casa cinese, attraverso il portavoce Joe Kelly: “Huawei continuerà a utilizzare il sistema operativo Android e l’ecosistema se il governo americano ce lo consentirà. Altrimenti, continueremo a sviluppare il nostro proprio sistema operativo e ecosistema”.

A tal proposito, ecco come sarà HarmonyOs, la soluzione universale presentata da Huawei in occasione del Developer Conference che apre a orizzonti dalle grandi potenzialità.

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