Una volta indossato, ho scelto la nuova modalità Cycling+ (una delle cinque nuove modalità intelligenti dell’X Ultra) e un’assistenza ECO al 50%. Nell’app Hypershell+ le opzioni sono due: Eco per attività moderate e Hyper per attività intense, entrambe con possibilità di regolazione da 0 a 100. C’è anche la modalità Transparent (inattiva) e Fitness, che aggiunge resistenza anziché assistenza.
La spinta sui pedali si fa sentire e in modalità Eco è molto silenziosa (si sente solo un piccolo ronzio in fase di spinta). Mi sono divertito a cambiare setting a metà salita alternando la modalità Eco a quella Hyper (usata sui tratti più ripidi fino al 70% di assistenza). Il risultato è stato una media in salita più alta (maggiore di circa 2 km/h) e una diminuzione dell’affaticamento, che durante l’attività si traduce nel rimanere sotto la soglia anaerobica, il livello massimo di intensità fisica praticabile per brevi periodi. Nel mio caso significa non superare i 160 battiti al minuto, anche su pendenze che normalmente mi mettono in difficoltà.
La spinta durante la pedalata si sente in entrambe le fasi – sia quella di spinta che di rilascio – segnale che l’algoritmo dell’AI MotionEngine Ultra che controlla l’esoscheletro è ben calibrato. Dopo qualche minuto ci si abitua al movimento. Ed è un buon segno: quando una tecnologia indossabile funziona bene smette rapidamente di farsi notare.
Camminare con un esoscheletro
La seconda parte della prova è stata un piccolo trekking su un sentiero ripido di circa 200 metri. Qui l’Hypershell mostra probabilmente il suo lato più convincente. In salita il passo diventa più fluido e il supporto sulle gambe è evidente, soprattutto nei tratti che richiedono maggior controllo di trazione, come nel caso di rocce affioranti e fango. Il sistema offre diverse modalità dedicate: camminata, corsa, salita, discesa assistita e altre configurazioni pensate per terreni come neve o sabbia. Se non si vuole intervenire manualmente, l’intelligenza artificiale può adattare automaticamente l’assistenza in base al movimento. In un contesto di trekking impegnativo -soprattutto con zaino pesante – il vantaggio diventa tangibile.




