I 10 grandi inventori del cinema


Lo scienziato e l’inventore attraverso la storia del cinema è stato minaccia ma anche speranza, simpatico avventore e avventuriero

Gli inventori al cinema prima sono stati un simbolo dell’orrore, quando l’elettricità era una novità e gli inventori maneggiavano forze oscure alle persone, poi il simbolo dell’ammonimento quando durante l’era atomica erano loro a prevedere futuri catastrofi, poi sono diventati simpatici stralunati quando la figura di Einstein ha guadagnato notorietà, sono stati lo strumento dell’emergere della fantascienza pop a partire dagli anni ‘80 e adesso sono i ragazzini terribili della Silicon Valley.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo esce questa settimana e racconta una pura storia di inventori (realmente esistiti) in cui la creazione di qualcosa di nuovo è un processo commerciale oltre che creativo, in cui la figura dell’inventore ottocentesco è ben esplorata e riflessa negli equivalenti moderni. Il processo attraverso il quale sono state elettrificate le nostre città diventa lo specchio della digitalizzazione contemporanea, il suo progenitore e al tempo stesso la sua matrice.

I migliori inventori che sono mai entrati in un film non sono necessariamente realmente esistiti, alcuni di quelli che ispirano di più e hanno colpito più l’immaginario sono di finzione.

10. Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi
Inventore sfigato, poco concentrato, sempre ad un passo dal far funzionare le sue invenzioni, Wayne Szalinski è l’inventore domestico, la versione comica del mito del garage americano. Da solo cerca di migliorare gli elettrodomestici creando più problemi che opportunità di business fino a che i figli non usano male l’unica sua invenzione che funzionasse davvero. Rick Moranis è perfetto e gli dà quella qualità stereotipica stralunata, distratta e nerd che centra l’immaginario collettivo.

9. Mr Hula Hoop
L’inventore non è solo uno scienziato e nella paradossale storia grottesca che i Coen realizzano intorno all’uomo che ha inventato l’hula hoop (di fatto un cerchio di plastica) c’è tutta una irriverenza per la mitologia dell’inventore che è esilarante. Ma ovviamente non solo l’inventore anche l’industria che gli gira intorno e che del resto gira intorno a qualunque creativo.

8. The Imitation Game
Alan Turing è il genio incompreso, l’uomo avanti al suo tempo che la società condanna per le sue abitudini, capace di inventare qualcosa che in pochi possono capire e le cui applicazioni salvano vite ma non fanno (in quel momento) affari d’oro e quindi non viene considerato. Come già Nash in A Beautiful Mind qui il genio è ripreso nella maniera più banale possibile ma aver dato a Turing la dignità che merita, lo statuto di star della scienza che merita è importantissimo.

7. The Prestige
In un film sui prestigiatori entra ad un certo punto a gamba tesa Nikola Tesla, inventore geniale e sfortunato, avanti alla sua epoca di diversi decenni ma lontanissimo da qualsiasi forma di business. Lui con un’iniezione tra la realtà degli studi che conduceva e la finzione delle conseguenze che potevano avere, aiuta uno dei due prestigiatori a barare. Lo interpreta David Bowie e probabilmente nessuno mai potrà calzare meglio l’aria da fuori da questo mondo che Bowie gli sa dare. Non è l’inventore come lo concepiamo, non è né il genio solito né il disadattato, ma qualcosa che sembra vivere in un’altra dimensione e studiare i segreti del nostro mondo.

6. Ghostbusters
Il grandissimo Egon Spengler è stato il modello del nerd di successo degli anni ‘80, un po’ disadattato ma brillantissimo, con la battuta (quasi pronta) e addirittura uomo d’azione quando serve. Inventa lo zaino protonico e il sistema di contenimento ma soprattutto alcune delle metafore migliori per spiegare i fenomeni paranormali che in realtà lui riconduce a principi fisici.

5. L’uomo che visse nel futuro
Dal romanzo di H. G. Wells arriva questa trasposizione in cui lo scienziato è un avventuriero. In quegli anni spesso esploratori e temerari erano le persone che inventavano qualcosa. Erano i cineasti di King Kong ma anche i fisici che si battevano contro i mostri giganti. Qui l’inventore della macchina del tempo diventa un avventuriero attraverso le ere. È uno dei molti antesignani di Indiana Jones, il professore d’azione.

4. Interstellar
Tutto il film potrebbe essere letto come un paradossale, assurdo e fantasioso modo di formare una scienziata che salva la razza umana inventando qualcosa di impossibile per quell’epoca, ispirata dagli umani del futuro tramite il suo stesso padre, immerso in una dimensione atemporale dentro ad un buco nero. Non proprio la cosa più facile da comprendere ma questa anche è l’abilità dei fratelli Nolan.

3. La mosca
Martin Brundle sperimenta su di sé un congegno per il teletrasporto e per errore mescola il proprio DNA con quello di una mosca. Jeff Goldblum era stato un attore versato sulla commedia, e del resto lo sarà anche per la parte successiva della sua carriera, ma Cronenberg capisce che in lui c’è l’unione della qualità animalesca che lo può davvero trasformare in un mosca e delle qualità intellettuali che lo rendono credibile come grande inventore.

2. Metropolis
Il precursore di tutti. Capelli sparati, pazzia latente, traumi che lo infestano e una clamorosa mano meccanica frutto di un incidente. Rotwang, lo scienziato di Metropolis inventa l’androide perfetto, il robot che diventa donna e si sostituisce a Maria per capeggiare il popolo nelle maniere in cui vuole l’élite. È il simbolo più perfetto di un periodo in cui le rivoluzioni elettriche della scienza spaventavano più che attrarre.

1. Ritorno al futuro
Lo scienziato della porta accanto. Doc Emmet Brown è a tutt’oggi il simbolo dell’inventore, assurdo, rapidissimo nel parlare e ragionare, avventuriero quando serve, amichevole e anche dotato di un umorismo tutto suo. Sperimenta il viaggio nel tempo prima sul proprio cane e non ha il tempo di farlo su sé. Inventa il flusso canalizzatore dopo aver battuto la testa sul water. Imbattibile.

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