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I film di Ruggero Deodato, il regista italiano più censurato di sempre, rinascono in versione integrale in home video

di webmaster | Dic 16, 2025 | Tecnologia


Ruggero Deodato Boxset – Limited Edition Midnight Classics 4 4K Ultra HD + 4 Blu-ray + Cards + Book da Collezione (Blu-ray)

Ai tempi, qualcuno pensava che i suoi fossero snuff movie, che ammazzasse gli attori per davvero. Di certo, quella fine l’hanno fatta animali innocenti. Deodato più tardi affermò di essersi pentito di aver massacrato tartarughe e altre creature, ma quelle sequenze indifendibili ne hanno oscurato la reputazione artistica. Le versioni integrali delle sue pellicole, alcune per la prima volta accessibili in home video, sono racchiuse nel Deodato boxset, la Limited Edition di Midnight Classics numerata con quattro dischi 4k Uhd e 4 Blu-ray che includono La casa sperduta nel parco (1980), Uomini si nasce, poliziotti si muore (1976) e Ondata di Piacere (1975) con tanti extra come scene tagliate, interviste, corti, approfondimenti, booklet e card. Ecco perchĆ© sono tra i film più censurati di sempre.

La casa sperduta nel parco (1980)

L’anno d’oro di Deodato, il 1980, non lo vide girare solo il suo film di culto Cannibal Holocaust, bensƬ anche La casa sperduta nel parco, thriller perverso e morboso (da far impallidire Terrifier), precursore degli slasher torture porn. Due uomini, il maniaco sessuale Alex (sƬ, ĆØ lo stesso nome del paladino dell’ultraviolenza di Arancia meccanica) e il debole di mente Ricky vengono invitati nella dimora di una coppia benestante che dĆ  un party. Alex, persuaso di essere invitato come giullare della festa, si offende, prende in ostaggio tutti e si dedica ad azioni disumane, tra stupri e sevizie. Hess, interprete di Alex, era giĆ  comparso nel 1972 nel capostipite del rape and revenge L’ultima casa a sinistra di Wes Craven. Riz Ortolani compone una colonna sonora dolce e dissonante rispetto al film. Anche in questo caso, il plateale e ostentato sadismo del film, in cui compaiono anche scene improvvisate, fu censurato un po’ ovunque e massacrato dalla critica, bollato per i suoi intenti di sfruttare la morbositĆ  del pubblico.

Uomini si nasce, poliziotti si muore (1976)

Ricordate quando Dim e Gerogie, i drughi di Arancia meccanica, diventano poliziotti per continuare a perpetrare abusi e violenze col favore della legge? Antonio e Alfredo sono i due agenti protagonisti di Uomini si nasce, poliziotti si muore che uccidono e torturano senza scrupoli ma con il benestare del loro capo e l’approvazione implicita dell’opinione pubblica, provata dagli anni di piombo. Il tasso di arresti dei due ĆØ pressochĆ© pari a zero, visto che eliminano praticamente tutti i criminali in cui si imbattono, finchĆ© i poliziotti non si mettono contro un boss delle bische clandestine più spietato di loro. La pellicola rappresenta il contributo di Deodato ai popolarissimi poliziotteschi degli anni ’70 ed ĆØ ambientata in una Roma selvaggia dove si susseguono inseguimenti in moto, sparatorie, esplosioni, pestaggi, torture. Tutto appare come scontato e naturale, in un film distaccato e nichilista sull’ambiguitĆ  morale della forze dell’ordine.

Ondata di piacere (1975)

E volevamo che il re della censura non si cimentasse con il genere erotico? Ambientato su uno yacht al largo della Sicilia, il thriller psicologico segue una coppia di giovani che accetta l’invito di un uomo ricco e manipolatore e della sua amante di trascorrere un weekend insieme sulla barca. Le cose prendono, tuttavia, una piega inquietante e i protagonisti diventano vittime e carnefici l’uno degli altri in una spirale di seduzione, gelosia e paranoia, di pensieri perversi e azioni subdole, il tutto esasperato dallo spazio ridotto in cui convivono, ovvero lo yacht circondato dal mare cristallino di Cefalù. Questa volta la violenza non ĆØ onnipresente ed esasperata, ma in compenso, il cast – tra cui spicca Silvia Dionisio, moglie di Deodato dal 1971 al 1979 – ĆØ al centro di numerose scene erotiche che costarono a Ondata di piacere numerosi tagli operati dalla distribuzione internazionale.

Cannibal Holocaust (1980) + Ultimo mondo cannibale (1977)

Un film per molti inguardabile (nel senso di insostenibile alla vista) ha segnato la carriera di Deodato, rendendolo un autore di culto per alcuni e l’esempio dei limiti che l’arte non dovrebbe mai superare per altri. Capostipite del found footage, Cannibal Holocauat segue il professor Monroe mentre cerca un gruppetto di documentaristi scomparsi mentre filmavano una tribù cannibale nella foresta amazzonica. Dai filmati rinvenuti scopre che i quattro, in cerca di riprese sensazionalistiche, si sono macchiati di violenze innominabili, per poi perire di contrappasso. Il film, girato in stile documentaristico, ĆØ una critica antropologica sulla brutalitĆ  dell’uomo dove il confine tra violenza e compiacimento della stessa si perde tra i confini dell’etica. Deodato dovette dimostrare in tribunale di non aver davvero ucciso veramente i suoi attori, ma non fece un giorno di galera per aver mutilato e ucciso molti animali. Tre anni prima aveva realizzato Ultimo mondo cannibale, che anticipò temi e stile del film più famoso del regista. Incentrata su un ingegnere reduce da un incidente aereo, la pellicola lo segue mentre viene preso prigioniero da una tribù cannibale della Nuova Guinea e costretto ad assistere a sacrifici umani. Più horror, questo film di cruda denuncia della natura umana fu massacrato dalla censura al punto da rendere la trama incomprensibile, il prezzo da pagare per essersi compiaciuto della stessa mostruositĆ  che voleva denunciare.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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