Basta una parola sbagliata, una singola parola scritta nella vignetta di un fumetto per bambini, e l’autore Mana Neyestani si ritrova in carcere insieme all’editore della rivista su cui pubblica le proprie opere. Quella parola, messa in bocca a uno scarafaggio parlante, era in azero, la lingua di un popolo di origine turca inviso al regime di Teheran. Mana è detenuto per due mesi, sinché non ottiene un permesso di scarcerazione temporaneo che gli offre l’opportunità per fuggire insieme alla moglie. Sarà l’inizio di un lungo e pericoloso viaggio attraverso gli Emirati Arabi Uniti, la Turchia, la Cina, la Malesia e infine Parigi.


