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I guai del documentario su Melania Trump non finiscono mai, ora anche la colonna sonora รจ sotto accusa (e cโ€™entrano i Radiohead)

di webmaster | Feb 10, 2026 | Tecnologia


Secondo Donald Trump il documentario sulla moglie Melania Trump doveva essere il blockbuster assoluto di questa stagione. โ€œAffrettatevi a prendere i bigliettiโ€, diceva sui suoi social. Stacco: al cinema a vederlo non c’รจ andato nessuno. Uscito lo scorso 30 gennaio, il film diretto da Brett Ratner (redivivo regista anche lui col suo bel passato pieno di problemi) ha incassato 13 milioni di dollari, con il web inondato di screenshot e post ironici sulle sale praticamente vuote non solo negli Stati Uniti ma anche in altri paesi del mondo (il Guardian riporta una proeizione sold out in Slovenia, paese natio della First Lady). Oltre al disastro finanziario, dato che Amazon aveva acquisito il progetto per 40 milioni di dollari ovvero la piรน alta cifra mai spesa per un documentario, e la dรฉbรขcle di immagine, i guai per questa pellicola disastrata continuato a crescere.

Ultima in ordine di tempo รจ la polemica sollevata dal regista Paul Thomas Anderson, al momento sempre piรน sulla cresta dell’onda per il film candidato agli Oscar Una battaglia dopo l’altra, e dal musicista dei Radiohead Jonny Greenwood: โ€œSiamo venuti a conoscenza che un brano della musica de Il filo nascosto รจ stata utilizzata nel documentario Melaniaโ€, si legge in un comunicato stampa ufficiale rilanciato dall’ufficio stampa di Greenwood: โ€œMentre Jonny Greenwood non detiene il copyright sulla colonna sonora, Universal ha omesso di consultare Jonny in questo utilizzo da parte di terzi il che risulta come una violazione del suo contratto da compositore. Di conseguenza Jonny e Paul Thomas Anderson hanno chiesto che venga rimossa nel documentarioโ€.

Il filo nascosto รจ appunto un film di Paul Thomas Anderson uscito nel 2017, con Daniel Day-Lewis nei panni di uno stilista che trova un’inaspettata musa in una bellissima cameriera. La colonna sonora di Greenwood – collaboratore storico del regista anche in altri titoli come Il petroliere, The Master e Vizio di forma – ha un ruolo centrale nel lungometraggio stesso, accompagnando quasi 90 minuti sull’intera durata di 130 minuti. Greenwood ha anche ottenuto la sua prima candidatura agli Oscar di quell’anno nella categoria di miglior colonna sonora. Che un accompagnamento musicale cosรฌ riconoscibile e apprezzato sia finito in un documentario invece cosรฌ criticato e inviso รจ abbastanza uno smacco e ora i diretti interessati vogliono la sua rimozione.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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