Sessanta storie brevi. Il tempo di un paio di pagine, forse tre. Cartoline spedite al lettore con all’interno tante vite che si intersecano tra di loro e ci regalano una prospettiva privilegiata sull’essere umano: un complesso animale che vive, muore, pensa, rimugina, uccide, ama, tradisce e cerca in tutti i modi di restare a galla nel grande mare della vita. Douglas Coupland, riscoperto dalla casa editrice Accento, scrive un libro che trasuda vita imperfetta, ci trasmette realtà e fallimento, fa venire voglia di uscire in strada e dire a tutti che noi possiamo essere migliori, ma anche peggiori di come siamo già. Un libro arrivato tardi in Italia e un autore che fino a oggi non aveva avuto il successo che meritava e che oggi dobbiamo preservare e portare con noi nel nuovo anno.


