Acquistare un tablet 8 pollici, e ampliando leggermente il raggio d’azione ai “fratelli” leggermente più grandi o più piccoli (diciamo compresi tra 7 e 9 pollici), è una scelta che richiede consapevolezza. In un settore dominato da display generosi, la compattezza può infatti sembrare una rinuncia, ma in realtà è spesso una strategia che porta con sé notevoli vantaggi. I tablet di piccole dimensioni offrono, per ovvi motivi, una portabilità imbattibile e si possono tenere nel palmo di una mano, si infilano facilmente in uno zaino, in una borsa o persino in una tasca grande. Sono quindi, per quanto appena scritto, il supporto ideale per chi viaggia spesso, per i pendolari, per chi ama leggere o prendere appunti in mobilità. Inoltre, il peso contenuto riduce l’affaticamento durante l’uso prolungato, sia che si tratti di sfogliare un ebook in treno che di guardare una serie tv in aereo. Anche in ambito educativo, i tablet più compatti trovano un loro spazio, soprattutto tra i più giovani o come dispositivi secondari.
Ovviamente, le dimensioni portano a dover accettare alcuni compromessi. Il primo è l’esperienza visiva: per chi ama disegnare, per chi si diletta nel montare video o per chi semplicemente trascorre molto tempo davanti allo schermo, i pollici contano, e quelli in più alla lunga potrebbero fare la differenza. Anche la produttività può risentirne: scrivere lunghi testi o usare software complessi su un display più piccolo è meno confortevole e, spesso, meno efficace. Inoltre, alcuni produttori tendono a riservare i componenti più performanti ai modelli di fascia alta con pannelli superiori ai 10 pollici, equipaggiando quelli compatti con configurazioni hardware meno competitive e che possono mostrare qualche indecisione a fronte delle sfide informatiche più impegnative.
In sintesi, un tablet da 8 pollici è un alleato agile, perfetto per la leggerezza d’uso e la versatilità quotidiana, ma poco adatto a chi cerca una workstation mobile o un dispositivo per la creatività intensiva. È una questione di priorità: per chi punta tutto sulla trasportabilità, allora piccolo è bello. Altrimenti, forse è meglio pensare più in grande.


