I nastri magnetici sono ancora attuali: previste 5 nuove generazioni

da Hardware Upgrade :

Lo standard LTO, che riguarda l’archiviazione di dati sui nastri magnetici, è ben lungi dall’essere morto. Le aziende parte del consorzio, ovvero HPE, IBM e Quantum, hanno infatti pubblicato una nuova roadmap che copre altre cinque generazioni. L’obiettivo è arrivare con la generazione 14 a offrire fino a 1,44 PB (ovvero 1.440 TB) di spazio compresso per ciascuna cartuccia, ovvero 32 volte quanto disponibile ora.

L’archiviazione su nastro vivrà per almeno altre 5 generazioni

Sembra quasi anacronistico parlare di archiviazione su nastro al giorno d’oggi, ma questa tecnologia è ancora in costante evoluzione e offre tutt’oggi uno dei migliori rapporti tra spazio a disposizione e prezzo, oltre che una grande affidabilità. Proprio per questo, i produttori hanno visto un’esplosione nelle vendite nel 2021, come riporta Blocks and Files.

Il futuro dello standard LTO pare roseo anche dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica, con i produttori che si aspettano di riuscire a raddoppiare la capacità a ogni generazione. Va notato che per quella attuale, che è la nona, i piani di raddoppio sono saltati e si è passati da una capacità non compressa di 12 TB a una di 18 TB. Non è dunque improbabile che ciò possa avvenire nuovamente in futuro, in particolare viste le problematiche nello sviluppare materiali (e testine per la scrittura e la lettura) sempre più avanzati e nel mantenere la retrocompatibilità con gli standard esistenti.

Il consorzio LTO sta puntando molto anche su quella che afferma essere la maggiore sostenibilità del nastro rispetto ai dischi a piatti magnetici: una volta effettuata la scrittura, i nastri non richiedono ulteriore energia e, se conservati correttamente, possono durare per diversi anni senza perdite di dati.

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