Chris Chibnall è lo sceneggiatore e showrunner britannico che ha creato l’indimenticabile – e cupissimo – murder mystery Broadchrurch e le tre stagioni meno amate del nu-Who. Per Netflix realizza I Sette Quadranti di Agatha Christie, adattamento in tre parti di un giallo dell’autrice che lo scrittore inglese scrive, dirige e… stravolge narrativamente in molti e fantasiosi modi rispetto alla fonte. Alla guida di questa trasposizione nata sulla scia del successo di Knives Out (il protagonista della trilogia di Rian Johnson, Benoit Blanc, è l’erede ideale di Miss Marple ed Hercule Poirot, questo il legame) c’è la sempre sorprendente Mia McKenna-Bruce di How to Have Sex nei panni della giovane nobildonna detective Eileen “Bundle” Brent. Il personaggio è piuttosto diverso delle più attempate e note icone dei whodunit della Christie (di cui è ricorso qualche giorno fa il 50° anniversario della scomparsa): per questi ultimi è un esercizio intellettuale, per lei una questione sentimentale. Lady di una dinastia in rovina, partecipa a un party nella sua antica e blasonata dimora di campagna che lei e la madre, la snob Lady Caterham (una superba ma poco sfruttata Helena Bohnam-Carter), hanno loro malgrado affittato a due ricconi volgari per sopperire alla mancanza di pecunia insorta dopo la dipartita del patriarca (Iain Glen, che vediamo nel prologo finire infilzato da un toro in una Spagna in Cgi).
A fare, ancora più controvoglia, da valletto all’insopportabile promotrice della festa, il giovane e affascinante Gerry Wade (Corey Mylchreest) che coglie un attimo di libertà per suggerire a Bundle, sorella del suo compagno d’armi perito nel corso della prima guerra mondiale, l’intenzione di chiederla in sposa. La stessa sera, gli amici di Bundle e Gerry decidono di fare uno scherzo a quest’ultimo, nascondendo otto sveglie nella camera per gli ospiti in cui il giovane va a dormire. Le sveglie suonano, disseminando un frastuono assordante per tutta la casa, ma Gerry Wade non si muove. Viene trovato morto e, stranamente, sette degli orologi che i ragazzi avevo nascosto in angoli della stanza sono stati presi trovati e messi in bella vista sul comò. L’ottavo è irreperibile. La perdita di un altro caro e la prospettiva che il caso venga chiuso come incidente o suicidio persuade Bundle a indagare, partendo da una lettera lasciata dalla vittima.


