[ad_1] La caratteristica fondamentale della National Guard — rispetto ad agenzie come Ice o Border Patrol — è proprio questo equilibrio tra autorità statale e poteri federali: quando opera sotto il governatore, funge da supporto logistico e di sicurezza pubblica;…
La caratteristica fondamentale della National Guard — rispetto ad agenzie come Ice o Border Patrol — è proprio questo equilibrio tra autorità statale e poteri federali: quando opera sotto il governatore, funge da supporto logistico e di sicurezza pubblica; quando viene federalizzata, solleva quesiti giuridici e costituzionali su federalismo, libertà civili e ruolo dei militari in un contesto civile. In un’America esasperata dai conflitti su immigrazione e ordine pubblico, queste tensioni non sono solo tecnicismi legali, ma quesioni centrali del dibattito nazionale.
Più soldi, più uomini: il potenziamento delle forze di polizia negli Stati Uniti
Se è inevitabile che le immagini di Minneapolis rimarranno tra le immagini più vivide a rappresentare l’America di Trump, è anche vero che la stretta securitaria che in questi giorni ha sfondato ogni argine non è iniziata né in Minnesota né, tantomeno, con Trump. Le radici, infatti, sono più profonde, e si legano alle politiche della War on Terror iniziata da George W. Bush dopo l’11 settembre 2001. Dal 2003, anno della creazione del Dipartimento per la sicurezza interna (Dhs), gli investimenti federali nelle forze di polizia, in particolare nella protezione delle frontiere, sono cresciuti in modo esponenziale: il bilanciio complessivo della U.S. Customs and Border Protection (Cbp), la polizia doganale che include i Border Patrol, è passato da circa 5,9 miliardi di dollari nel 2003 a 19,6 miliardi nel 2024, mentre quello di Ice è quasi triplicato, da 3,3 a 9,6 miliardi. In particolare proprio l’Ice è diventata l’agenzia più finanziata della storia degli Stati Uniti e sui cui l’amministrazione Trump prevede di investire oltre 75 miliardi di dollari entro il 2029.Anche il personale è aumentato sensibilmente: Il Border Patrol è passato da circa 10.700 agenti nel 2003 a quasi 19.400 nel 2022, mentre Ice oggi impiega circa 22.000 agenti, rendendo queste forze più grandi di molte polizie locali statunitensi.
Amministrazioni diverse hanno contribuito a questa espansione. Sotto George W. Bush, la priorità era la sicurezza di frontiera e la tecnologia, mentre l’amministrazione Obama ha condotto oltre 3 milioni di deportazioni tra il 2009 e il 2016, concentrandosi soprattutto su persone con precedenti penali e operazioni all’interno del paese. Trump e i suoi consiglieri, come Stephen Miller, hanno trasformato queste agenzie in strumenti altamente visibili di controllo sociale urbano e politicizzato, con la retorica pubblica che enfatizza la sovranità e la lotta contro l’immigrazione irregolare. Nella retorica trumpiana, “deportazioni per criminali e stupratori”.
