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Il 2026 è davvero l’anno dell’AI nel settore assicurativo italiano? 250 milioni di investimenti sembrano confermarlo

di webmaster | Apr 2, 2026 | Tecnologia


Il settore assicurativo italiano continua ad accelerare sul fronte dell’innovazione, ma la trasformazione legata all’intelligenza artificiale resta trainata soprattutto dai grandi gruppi tradizionali. È questa la fotografia che emerge dall’Insurtech Investment Index 2025, ideato da Italian Insurtech Association e realizzato dall’osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, presentato durante la terza edizione dell’evento AI & Insurtech – Dalla sperimentazione all’infrastruttura: governare l’AI nel settore assicurativo.

L’indice che misura il livello di digitalizzazione del mercato assicurativo italiano sale a 19 punti su 30, in lieve crescita rispetto ai 18 del 2024. Un miglioramento che segnala come il percorso di trasformazione stia proseguendo, ma anche come il cambiamento non sia ancora diffuso in modo omogeneo tra gli operatori del settore.

A fare da motore agli investimenti, infatti, sono ancora una volta le grandi compagnie assicurative. Senza la spinta dei principali player tradizionali, sottolinea il report, il progresso complessivo del settore sarebbe decisamente più lento.

Crescono gli investimenti nelle startup

Uno dei segnali più evidenti di questa dinamica riguarda gli investimenti nelle startup insurtech. Nel 2025 il 55% delle compagnie analizzate ha effettuato almeno un investimento in questo ambito, un dato in forte crescita rispetto al 38% registrato nel 2024.

Ancora più significativo è l’aumento del capitale complessivamente investito, che ha raggiunto 541,6 milioni di euro, contro i 38 milioni dell’anno precedente. Una crescita molto marcata che riflette operazioni di dimensioni più rilevanti, spesso promosse da un numero limitato di grandi gruppi assicurativi.

Il numero delle operazioni, infatti, è sceso da 11 a 9, segnale di un mercato che sta diventando più selettivo e che tende a privilegiare interventi di maggiore portata piuttosto che moltiplicare il numero delle iniziative.

I dati del 2025 mostrano una positiva crescita degli investimenti, che tuttavia vengono trainati ancora da pochi grandi player tradizionali”, osserva Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano. “Il mercato nel suo complesso non è ancora riuscito a fare quel salto verso una collaborazione strutturata con le realtà più innovative”.

Nel 2025 sono stati infatti registrati 35 accordi di partnership con startup, in lieve calo rispetto ai 38 del 2024. Il dato, tuttavia, nasconde alcune dinamiche interessanti. Cresce infatti la quota di compagnie che ha attivato almeno una collaborazione con realtà innovative, arrivata al 50% del campione (+12 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Allo stesso tempo aumenta in modo significativo anche il numero medio di partnership per azienda.

Sempre più innovazione sviluppata in casa

Parallelamente agli investimenti nelle startup, cresce anche l’impegno delle compagnie nello sviluppo di progetti innovativi interni. Nel 2025 gli investimenti destinati a queste iniziative hanno raggiunto 489 milioni di euro, in aumento rispetto ai 375 milioni del 2024.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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