Da Wired.it :

Il servizio offerto da Ionity è attualmente di alto livello. Delle 7 stazioni di servizio visitate, solo un singolo stallo di 6 della Ionity di Lüneburger Heide Ost ha avuto problemi a ricaricare. In quella situazione abbiamo contattato l’assistenza per chiedere delucidazioni sullo stato di salute della colonnina. Il consiglio è stato quello di cambiare colonnina. Nell’arco della mezzora trascorsa al self-service, lo stallo è ripartito correttamente. In tutti gli altri casi è andata bene. Spesso, devo dire, abbiamo caricato oltre l’80% della batteria non per necessità, ma perché presi dal chiacchiericcio da gita scolastica all’autogrill di turno.

Il ritiro di due vetture

Nella prima parte dell’evento, quindi da Milano a Oslo, due vetture sono state ritirate dall’organizzazione. Una EQS SUV ha terminato l’impresa del Grand Tour a bordo di un carro attrezzi per un malfunzionamento che non ha consentito la riparazione in loco. La seconda, invece, una EQE, è stata fermata perché nel tragitto si era rovinato un elemento della sottoscocca dovuto probabilmente a un azzardo di qualche conducente. Noi del secondo gruppo, invece, con le auto rimanenti, non abbiamo avuto alcun problema. E pur rimanendo solo 3 auto di parco stampa, il viaggio è stato molto confortevole. Questo imprevisto e il non aver incluso nel team un servizio di assistenza mobile per l’evento è sintomatico del fatto che Mercedes dà ormai per assodato che le sue vetture elettriche possono percorrere qualsiasi chilometraggio non-stop; salvo imprevisti. Nell’organizzazione di questo evento, non erano presenti né meccanici né ingegneri e all’elenco dei partecipanti mancava anche un supporto esterno alle vetture.

La comodità di viaggiare in elettrico

Ho la fortuna di non aver mai avuto l’ansia da autonomia elettrica. Forse perché con le auto a combustione ho il vizio di raschiare anche l’ultima goccia di gasolio o benzina dal serbatoio. Le fermate che abbiamo effettuato potevano essere anticipate o ritardate; avremmo comunque avuto modo di ricaricare senza andare in crisi. Questa, però, è anche la reazione a una situazione in cui le colonnine sono davvero ben disseminate. Senza ansia, il Grand Tour in elettrico si gode tutto. L’auto non vibra e non borbotta. Non fa rumore e non da strappi quando si è incolonnati. Vicino ad Amburgo ci siamo fatti più di un’ora di coda. Nel silenzio dell’abitacolo abbiamo apprezzato la playlist d’antan studiata da Mercedes. Abbiamo imparato a conoscere le auto navigando in lungo e in largo il loro infotainment e apprezzando le diverse funzionalità legate al relax come i massaggi alle gambe e alla schiena.



[Fonte Wired.it]