Il formato dng รจ diventato ufficialmente il nuovo standard ufficiale per le immagini raw catturate da fotocamere digitali, come confermato dall’ISO โ International Organization for Standardization ovvero l’organizzazione internazionale per la normazione. A circa 22 anni da un celebre botta e risposta tra il fotografo australiano Robert Edwards e Adobe su un forum ormai defunto, si completa il travagliato percorso che ha portato il formato Digital NeGative a diventare il punto di riferimento e ora la palla passa ai produttori di fotocamere.
Che cos’รจ il formato dng
Dng รจ l’acronimo di Digital NeGative ovvero negativo digitale e si riferisce a un formato di archiviazione di immagini non compresse realizzato da Adobe. La sua storia รจ molto particolare, tutto รจ nato l’11 marzo 2004 in un forum ora chiuso in cui il fotografo australiano Robert Edwards chiedeva in modo esplicito se Adobe avesse potuto sviluppare un formato raw che fosse possibilmente di tipo open source come i file tiff. A rispondergli positivamente con un laconico “Sรฌ, รจ fattibile” circa due ore piรน tardi era stato Thomas Knoll, lo sviluppatore statunitense papร di Adobe Photoshop. A settembre dello stesso anno, Adobe presentava ufficialmente il formato dng, che si distingueva dagli altri giร presenti sul mercato per la memorizzazione di immagini raw grezze in quanto open source. I vari .nef di Nikon, .cr2 di Canon .arw raw di Sony oppure .raf di Fujifilm sono infatti proprietari e chiusi, quindi non garantiscono una interoperabilitร e spesso richiedono un loro specifico software per la gestione.
Come da richiesta originaria sul forum, il formato dng รจ invece aperto, versatile e compatibile sulla carta con qualsiasi modello di fotocamera digitale. All’interno del file dwg si trovano tre parti ovvero i dati dell’immagine non compressi, i metadati che riguardano il contenuto e un’anteprima visualizzabile le regolazioni apportate tramite software senza modificare i dati grezzi completi. Alcuni brand come Leica giร lo utilizzano da anni per salvare le foto scattate.
Che cosa ha stabilito l’ISO e cosa succederร
Oltre ai vantaggi giร esposti, il formato dng รจ ampiamente documentato e quindi garantisce un supporto del file a tempo indeterminato, evitando il rischio che fra anni o decenni il produttore dismetta il supporto. Tutto questo ha portato l’organizzazione ISO a ufficializzare dng come lo standard per i file raw โ sezione ISO 12234-4:2026. Lo stesso Edwards, che aveva dato il via al progetto con la sua idea sul forum, ha commentato: โQuesta settimana segna un traguardo significativo: la norma ISO 12234-4 รจ stata pubblicata. Il formato dng รจ ora uno standard internazionale, al pari di formati come tiff e pdf. Dopo oltre vent’anni di discussioni, perseveranza e impegno, l’obiettivo รจ stato raggiunto. Quella che era nata come un’idea รจ ora uno standard riconosciuto a livello globaleโ.
Con il riconoscimento del formato dng come standard iso, ora la palla passa ai produttori di fotocamere, che finora hanno preferito puntare sui formati proprietari per l’archiviazione dei raw. Il supporto potrebbe arrivare in modo graduale e non รจ escluso che si possa seguire l’esempio di Pentax, che giร ora propone il salvataggio in dng e nel proprio formato. Nell’attesa, si puรฒ sfruttare lo strumento di conversione gratuito messo a disposizione da Adobe.


