Da Wired.it :

E arriviamo a questa nuova coppia di MacBook Pro 14 e 16 pollici con M2 Pro e M2 Max. Lancio inedito a gennaio, forse come dice Mark Gurman, per avere maggiori benefici in termini di fatturato distribuito nel primo trimestre dell’anno anziché in quelli precedenti. Ma come va il modello più grande, quello con schermo da 16 pollici?

Apple MacBook Pro M2 Pro porte sinistra

Immagine Apple

MacBook Pro 16 le caratteristiche

Abbiamo provato la variante intermedia della nuova linea, con processore M2 Pro con Cpu a 12 core (otto per le prestazioni e quattro di efficienza), Gpu a 19 core, Neural Engine a 16 core, 32 GB di Ram e Ssd da 2 Terabyte. È la versione “media” che ha un prezzo di listino 3.789 euro.

Per la cronaca, la versione “base” (stesso SoC ma meno memoria) costa 3.099 euro mentre la versione più potente di MacBook Pro 16 con M2 Max (una belva con Cpu 12‑core, Gpu 38‑core, Neural Engine 16‑core) costa 4.249 e può essere configurata con il massimo di 96 GB di Ram e 8 Terabyte di Ssd: arriva a costare 7.699 euro.

Tutti gli altri elementi di questo computer, a parte il chip wi-fi 6E e bluetooth 5.3, sono rimasti quelli di altissimo livello della generazione precedente: schermo mini‑LED da 16,2 pollici Liquid Retina XDR da 3456×2234 pixel con gamma cromatica P3, luminosità costante da 1000 nit e picchi da 1600 nit, refresh adattivo ProMotion da 120Hz, videocamera FaceTime HD a 1080p, tre microfoni in array di alta qualità e sistema audio a sei altoparlanti con audio spazializzato.

Il computer ha tre porte usb-C Thunderbolt 4 fino a 40 Gbps, una uscita hdmi che supporta un monitor 8K a 60Hz o 4K a 240Hz, una porta per schede di memoria Sdxc, un minijack audio e la porta MagSafe per l’alimentazione. La batteria ha una autonomia sulla carta di 22 ore.

Il MacBook Pro 16 su strada

Abbiamo passato alcuni giorni a testare tutte le funzionalità di questo computer. È veramente difficile portarlo al limite. Non abbiamo praticamente mai sentito le ventole attivarsi ma, con carichi di lavoro molto pesanti soprattutto per editing video o la programmazione, la batteria ovviamente cala più velocemente. L’unicità di questo computer sta nella capacità di svolgere tutti i carichi di lavoro (peraltro notevoli) con l’alimentazione a batteria. Ci sono pc più potenti (veramente pochi, in verità) che riescono a fare un po’ di più solo se attaccati alla presa elettrica per via del consumo estremo. Apple no, ha fatto un computer capace di tirare come un tir ma con l’efficienza di una Smart. Vediamo come.

Il SoC M2 Pro di Apple, con 40 miliardi di transistor

I benchmark sono molto positivi ma non dicono tutto, ovviamente. Geekbench registra 1958 punti per l’elaborazione single core e 15.022 per la multi-core, migliorando rispetto al SoC M1 Pro che si fermava a 1750 punti in single core e 12.110 in multi core. La differenza non è molto grande, ma Apple ha lavorato sia sull’efficienza (aggiungendo due core per il basso consumo) che sull’ottimizzazione del funzionamento dell’intero SoC. I nuovi M2 Pro sono prodotti da Tsmc con la stessa lavorazione a 5 nanometri degli M1 in versione “avanzata”, il numero di transistor non aumenta in maniera radicale (M2 Pro ha 40 miliardi di transistor, il doppio rispetto a M2 ma poco più del 15% di M1 Pro) né la banda passante della memoria (sempre 400GB/s) però ci sono stati numerosi aggiornamenti e migliorie su tutto il computer, del quale Apple controlla la produzione e l’integrazione praticamente di tutte le componenti.



[Fonte Wired.it]