Vi ricordate la storia del riconoscimento facciale all’esame della patente? Era il 25 ottobre 2023 quando il ministero dei Trasporti (Mit) introduceva la tecnologia di sorveglianza per identificare i candidati al test teorico per conseguire la patente. Lo avevamo raccontato su Wired. Bene, due anni dopo ci torniamo. Perchรฉ nel frattempo il dicastero guidato dal ministro Matteo Salvini ha dovuto fare un passo indietro. Perchรฉ il sistema faceva acqua-
Una circolare di fine ottobre inviata dalla Direzione generale per la motorizzazione del Mit agli uffici sparsi in Italia vanifica lโuso del riconoscimento facciale per lโidentificazione dei candidati allโesame della patente di guida acquistato dal ministero tre anni fa. โAlla luce delle recenti vicende di cronaca relative alle condotte fraudolente mediante sostituzione di persona alle prove dโesame, si rappresenta la necessitร di procedere allโidentificazione dei candidati mediante richiesta di esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validitร , anche qualora lโoperazione di riconoscimento sia giร stata effettuata attraverso il sistema di Face Recognitionโ si legge nella circolare.
Insomma, anche se il riconoscimento facciale prima dell’esame della patente identifica il candidato, dal dicastero richiedono comunque un controllo manuale dei documenti. Alla vecchia maniera, dunque. Wired ha chiesto al ministero e agli uffici di motorizzazione civile una stima dei casi di scambio di persona citati nei documenti. โLe frodi vengono certificate dalla polizia, non dal ministeroโ, ha dichiarato lโufficio stampa, che pure ha emesso la circolare. Senza condividere perรฒ i dati che l’hanno ispirata. Contattata da Wired, anche la segreteria generale delle motorizzazioni non ha fornito risposta sul punto.
Un sistema facile da ingannare?
Due anni fa Wired ha raccontato lโintroduzione, da parte del Mit, di un sistema di riconoscimento facciale chiamato Varco. Un tornello controllato da un tablet che, grazie a una webcam incorporata, รจ in grado di verificare se il volto (i dati biometrici) del candidato corrisponde a quello immortalato sulla fototessera presentata allโiscrizione, e allโappuntamento in quel giorno e a quellโora. Al momento, secondo quanto dichiarato dal Mit, โtutte le aule delle Regioni a Statuto ordinario e della Sardegna sono dotate del dispositivoโ.
Alcune testate di cronaca locale definivano Varco come sistema introdotto per eliminare i casi di scambio di persona, che sembrano essere particolarmente diffusi nel Paese, ma nel tempo il ministero non รจ mai stato chiaro sulle reali motivazioni.
A distanza di due anni, lโufficio stampa ne conferma tre nell’interlocuzione con Wired: la necessitร di ridurre i tempi di esecuzione delle prove di esami di teoria (dovuti probabilmente anche alla carenza di organico delle motorizzazioni civili), quella di prevenire eventuali scambi di persona, e โ durante il periodo pandemico โ di prevenire anche il contagio da Covid-19. Non รจ perรฒ chiaro se il ministero si rifaccia a dati e statistiche di denunce depositate alle forze dellโordine o se, come dichiarato a Wired, a generici โepisodi avvenuti a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionaleโ.


