Il segreto dei fiammiferi che si accendono ovunque


I fiammiferi non sono tutti uguali. Questione di materiali e dinamiche della combustione, soprattutto per quelli che si accendono grazie a un attrito generico su una superficie

L’innovazione tecnologica avanza, ma i fiammiferi sono i classici oggetti che resistono: decisamente ecosostenibili, sono anche versatili e adatti a tutte le situazioni che richiedono l’accensione di una fiamma. Per accendere un fiammifero tradizionale, o di sicurezza, bisogna strofinare la testa su una lista di carta presente sul bordo della scatola.  Le sostanze che generano la combustione sono quindi distribuite in due punti diversi. Esistono però anche fiammiferi che si accendono a prescindere dalla superficie su cui si produce l’attrito: in inglese sono noti come strike-anywhere matches.

Ma cosa cambia rispetto al solito? Lo spiega questo video del format What’s Inside: tutti i processi avvengono nella cosiddetta capocchia del fiammifero, da cui si sprigiona una combustione che brucia potassio clorato, rilasciando ossigeno e sesquisolfuro di fosforo.

Questo video vi spingerà ad approfondire la storia che c’è dietro i fiammiferi, oggetti all’apparenza umili ma metafora di quel progressivo perfezionamento che ogni innovazione che si rispetti richiede.

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