Il Signore degli anelli, cosa sono Gli Anelli del potere



Da Wired.it :

Dopo anni di attesa finalmente la prima serie televisiva tratta dall’universo narrativo de Il Signore degli anelli ha un titolo: come annunciato negli scorsi giorni, infatti, la produzione di Amazon Prime Video che farà il suo debutto il prossimo settembre porterà il sottotitolo de Gli Anelli del potere. Un titolo del resto molto significativo, come sottolineano anche gli showrunner: “La serie unisce tutte le storie principali della Seconda Era della Terra di Mezzo: la forgiatura degli anelli, l’ascesa di Sauron l’Oscuro Signore, l’epica storia di Númenor e l’Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini“, hanno commentato J.D. Payne e Patrick McKay: “Sino ad oggi, gli spettatori hanno visto sullo schermo solamente la storia dell’Unico Anello – ma prima che ce ne fosse uno, ce n’erano molti… e siamo entusiasti di condividere la loro epica storia”.

Anche chi non conosce in profondità tutte le storie della Terra di Mezzo, in effetti, sa che anche al centro dei primi film c’era l’Unico Anello, il potentissimo oggetto magico con cui Sauron voleva controllare la volontà di umani, elfi e nani scatenando tutto la sua forza malvagia. Quell’anello, però, era in realtà l’ultimo di una serie di altri gioielli, centralissimi nella storia di Arda (il mondo magico creato da Tolkien) e ricordati anche nella famosa poesia: “Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, / Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra, / Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, /Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra, /Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende”.

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Durante la Seconda Era (dunque 6000 anni prima degli eventi raccontati nei film), infatti, Sauron, avendo preso le vesti di Annatar (il “Signore dei doni”), creatura saggia e di bell’aspetto, aveva convinto Celebrimbor, l’elfo noto come il più grande fabbro della regione di Eregion, a forgiare 19 anelli che potessero esaltare il potere e la bellezza di chi li indossava. L’intenzione era quella di distribuirli tra i vari abitanti della Terra di Mezzo (tre agli elfi, sette ai nani e nove ai re degli uomini appunto) per poi soggiogarli con l’Unico anello, che aveva forgiato invece segretamente e in solitudine a Mordor e che sarebbe stato al centro delle vicende viste anche al cinema nella trilogia Il Signore degli anelli di Peter Jackson. Qual è stato però il destino di tutti questi anelli?

I Tre anelli degli Elfi

I Tre anelli affidati agli Elfi sono gli unici alla cui creazione Sauron non ha partecipato e quindi sono privi della sua influenza malvagia, anche se il potere dell’Unico Anello avrebbe avuto la facoltà di corrompere tutte le cose buone ottenute con essi. Questi tre sono anche gli unici conosciuti ad aver un nome specifico. Narya, l’anello rosso o del fuoco, era stato affidato a Círdan il Timoniere, il quale riusciva a infondere speranza e coraggio a chiunque lo circondasse: alla fine lo affidò a Gandalf, riconoscendolo come un Maiar, spirito divino di Arda. Nenya, l’anello dell’acqua, fu affidato invece a Galadriel (che nei film è interpretata da Cate Blanchett), la quale con esso proteggeva le foreste di Lórien; infine Vilya, l’anello dell’aria, fu dato a Gil-Galad, il grande re degli elfi Noldor e poi passato di mano ad Elrond (Hugo Weaving nei film), che lo usa per proteggere Gran Burrone: Tolkien non ne descrive facoltà specifiche ma come tutti gli altri ha il potere di guarire e preservare la giovinezza. Per evitare pericoli per il ritorno di Sauron nella Terza Era, gli anelli elfici furono donati e nascosti



[Fonte Wired.it]