In sintesi
[ad_1] Grazie al telescopio XRISM (e ai dati di ESA XMM-Newton e NASA NuSTAR) è stato possibile rilevare lo spettro dei raggi X delle regioni più interne del disco di accrescimento di un buco nero supermassiccio. [ad_2] Articolo Originale
Grazie al telescopio XRISM (e ai dati di ESA XMM-Newton e NASA NuSTAR) è stato possibile rilevare lo spettro dei raggi X delle regioni più interne del disco di accrescimento di un buco nero supermassiccio.
