Il voto su Rousseau ha deciso: il governo Movimento 5 stelle-Pd può partire


In tutto hanno votato poco meno di 80mila persone. I sì hanno prevalso col 79,3% dei voti, ma non sono mancate le polemiche sul malfunzionamento della piattaforma Rousseau. Giuseppe Conte potrebbe sciogliere la riserva già domani, 4 settembre

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio (foto: Fabio Cimaglia / LaPresse)

Gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno detto – con una larghissima maggioranza – sì alla nascita del governo Conte-bis, così come è stato ribattezzata l’alleanza tra Movimento 5 stelle e Partito democratico. I voti favorevoli sono stati il 79,3%, quelli contrari appena il 20,7%. In tutto hanno votato quasi 80mila (79.634, per la precisione) persone, un record per la piattaforma. Il verdetto è arrivato alle 19:23, più di un’ora dopo che si era chiusa la consultazione online cominciata questa mattina alle 9 e segnata – come di consueto, si potrebbe dire ormai – da numerose polemiche sul suo malfunzionamento.

Già domani, 4 settembre, il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte potrebbe salire al Colle e sciogliere la riserva, dando così avvio al nuovo esecutivo.

L’esito del voto non era affatto scontato. Sui social network i commenti con più mi piace e interazioni per giorni sono stati quelli che chiedevano ai 5 stelle di non allearsi con “il partito di Renzi”, e anche molti esponenti M5s – da Alessandro Di Battista a Gianluigi Paragone – si sono dichiarati fermamente contrari a questa possibilità.

Il voto su Rousseau è una tappa importante nella creazione del nuovo governo. I due partiti stanno ancora lavorando ad un programma ma difficilmente, arrivati a questo punto, decideranno di mandare tutto a monte non lasciando al Presidente della Repubblica altra scelta che quella di convocare elezioni anticipate. Nelle ultime ore, è stata diffusa anche una prima bozza di intesa basata su 26 punti.

Voglio dirvi con grande orgoglio che oggi anche un cittadino lontano, siccome è iscritto al Movimento, ha potuto incidere sulle scelte della politica”, ha detto Luigi Di Maio commentando i risultati. “Il programma è terminato, dentro ci sono venti punti sui quali ho alzato i toni nei giorni scorsi e adesso si passa all’ultimo miglio: la squadra di governo”.

Il voto online

Per votare, gli iscritti dovevano rispondere alla domanda  “Sei d’accordo che il Movimento 5 stelle faccia partire un governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?” Le opzioni erano due: “” e “no”.

Contrariamente a quanto avvenuto in passato, il Movimento 5 stelle non aveva dato indicazioni chiare e non si era espresso con una posizione unanime. Alcuni politici e figure di primo piano – a partire dal fondatore Beppe Grillo – avevano rilasciato dichiarazioni in favore dell’alleanza; ancora oggi, invece, lo stesso Di Maio aveva declinato l’invito a rivelare la sua scelta, spiegando che “il voto è segreto”.

Nel corso della votazione, il sito di Rousseau ha avuto qualche problema ed è risultato a tratti irraggiungibile. A farlo notare, tra gli altri, è stata anche la senatrice pentastellata Elena Fattori, che da tempo è considerata una ribelle per via delle posizioni contrarie che ha espresso sui decreti sicurezza. “DEMOCRAZIA DIRETTA? Questa è la simpatica schermata della piattaforma Rousseau da stamattina quando cerco di votare”, ha scritto la parlamentare in un post su Facebook, postando lo screenshot della schermata nera della piattaforma.

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