Immobiliare in crowdfunding con la startup Recrowd


La formula della startup Recrowd prevede piccoli prestiti per investire in grossi progetti immobiliari e raccogliere i fondi più velocemente

Equity crowdfunding (Getty Images)
Equity crowdfunding (Getty Images)

Investire nel famoso “mattone” è stata per anni una delle scelte preferite dagli italiani. E oggi la sfida è continuare a rendere appetibile il mercato immobiliare facendolo diventare più smart e accessibile. A questo fine guarda la startup italiana Recrowd, nata nel 2018 dall’esperienza di Gianluca de Simone, amministratore delegato dell’azienda, e dei suoi collaboratori Simone Putignano, Massimo Traversi e Massimo Mereghetti, per propone una forma di lending crowdfunding che passa direttamente da raccolte fondi online e a cui si può accedere con investimenti anche di 500 euro.

In sostanza, con il lending crowdfunding la startup Recrowd non offre agli investitori delle quote delle società in cui questi decidono di investire, ma presta soldi per progetti immobiliari specifici a fronte di un rendimento chiaro fin dall’inizio e generalmente più alto rispetto a quelli previsti da altre forme di investimento. Una volta realizzato il progetto, agli investitori viene restituito il denaro prestato con i relativi tassi di rendimento.

Il vantaggio di una simile formula riguarda il fatto che i finanziamenti possano essere subito disponibili e vengano raccolti direttamente online senza passare da numerose fasi burocratiche. In questo modo, chi opera nel settore immobiliare può arrivare a raccogliere anche fino a 8 milioni di euro disponibili in tempi molto rapidi.

Per questo progetto, Recrowd, che all’inizio del 2019 è entrata nell’incubatore Speed Mi Up dell’Università Bocconi e Camera di commercio di Milano, è riuscita a raccogliere più di 400mila euro attraverso una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Opstart. Inoltre, un 13% della starup è stato messo sul mercato per un valore pre money di 3 milioni di euro.

Per quanto riguarda le tipologie di progetti proposte, invece, Recrowd offre la possibilità di investire in quattro differenti formule, in base al rischio, all’investimento, alla durata e al Roi (ritorno sull’investimento), per adattarsi ai profili di rischio degli investitori. Su quest’ultimo punto, Recrowd è la prima piattaforma di crowdfunding immobiliare a proporre una negoziazione sul ritorno di investimento del progetto direttamente tra l’azienda e l’investitore.

Con la sua proposta, Recrowd entra quindi nel ristretto gruppo di piattaforme che propongono operazioni di crowdfunding immobiliare in come la spagnola Houser e l’italiana Trusters.

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