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In Antartide è stato inaugurato l’Ice Memory Sanctuary, il “freezer” della memoria climatica della Terra

di webmaster | Gen 17, 2026 | Tecnologia


Antartide, Stazione Concordia, 3mila metri di quota sopra il livello del mare. Un altopiano bianco senza fine, sul quale è stato appena inaugurato lo Ice Memory Sanctuary, il “freezer” naturale più remoto e prezioso del pianeta. Non è un edificio high-tech, ma una cavità scavata nel ghiaccio sotto la stazione italo-francese: qui, a una temperatura media di circa -50 °C, riposeranno per secoli i campioni prelevati dai ghiacciai montani di tutto il mondo, oggi minacciati dalla crisi climatica e dal riscaldamento globale. L’inaugurazione, con l’arrivo delle prime carote di ghiaccio estratte dal Monte Bianco e dal Gran Combin, segna il culmine di una missione estrema e complicata e l’inizio di concreto di una visione scientifica lanciata nel 2015, che prevede la “messa in sicurezza” dell’atmosfera del passato prima che la fusione dei ghiacciai la cancelli per sempre. Il ghiaccio, e in particolare le particelle d’aria che vi sono intrappolate, infatti, è il principale “archivio” naturale della storia dell’atmosfera: se con i progetti Epica e Beyond Epica, condotti sempre a Concordia, gli scienziati stanno ricostruendo la storia climatica del pianeta fino a centinaia di migliaia di anni addietro, il santuario appena inaugurato consentirà di consolidare ulteriormente questa linea di ricerca, ampliare la profondità dell’archivio e preservarlo per i posteri.

Una catena del freddo estrema

I primi “inquilini” del santuario stoccati a Concordia sono due carote di ghiaccio dal valore inestimabile. La prima è stata estratta dal Col du Dôme (Monte Bianco) nel 2016, la seconda dal Grand Combin (Svizzera) nel 2025. Trasportarli in Antartide ha richiesto uno sforzo logistico senza precedenti, coordinato dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (Pnra). Partiti da Trieste a metà ottobre a bordo della rompighiaccio italiana Laura Bassi, gestita dall’Ogs, i campioni hanno attraversato l’oceano Atlantico e il Pacifico, mantenuti costantemente a venti gradi sottozero in container refrigerati per preservarne l’integrità. Una volta approdati alla stazione Mario Zucchelli il 7 dicembre 2025, hanno poi affrontato l’ultimo, delicatissimo tratto: un volo speciale verso l’interno del continente, operato dall’Enea. L’aereo ha viaggiato con la stiva non riscaldata per garantire che la temperatura non salisse mai oltre una soglia critica, fino all’atterraggio a Dome C, il sito nei pressi di Concordia attrezzato per lo stoccaggio del ghiaccio.

Super-freezer

Lo Ice Memory Sanctuary è una struttura unica nel suo genere. Si tratta, in particolare, di una grotta lunga 35 metri, larga 5 e alta 5, scavata interamente negli strati di neve compatta a circa 5 metri sotto la superficie e che raggiunge una profondità totale di 9 metri. La sua capacità è equivalente a quella di circa 20 container, con circa 300 metri lineari di spazio per le carote, e la sua caratteristica principale è la totale assenza di materiali di costruzione: non ci sono cemento, fondamenta e strutture metalliche di sostegno: la stabilità di questa caverna è assicurata esclusivamente dalle proprietà meccaniche della neve antartica e dalle temperature estreme che, a questa quota, oscillano stabilmente intorno ai -52 °C per tutto l’anno. Il design del santuario, curato dall’Unità Tecnica Antartica dell’Enea in collaborazione con l’Istituto Polare Francese (Ipev) è stato validato attraverso diversi test condotti a partire dalla campagne estiva 2018-2019, che avevano un duplice obiettivo: anzitutto quello di garantire la massima longevità possibile alla grotta, e poi limitarne l’impatto ambientale, rendendolo un’infrastruttura “a energia zero” immune a blackout o guasti meccanici che potrebbero compromettere l’integrità del ghiaccio – in questo senso la scelta di un luogo “naturalmente” freddo ha avuto un peso fondamentale.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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