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Con l’arrivo della primavera c’è sempre più spazio a concorsi fotografici e mostre. Nelle scorse ore abbiamo scritto dell’apertura delle candidature per il World Report Award, per i Sony World Photography Awards 2023 sono stati annunciati i finalisti del concorso Open mentre il concorso fotografia e video di SkyPixel è giunto alla fine con l’annuncio dei vincitori. Ad aprile si aprirà invece la decima edizione di Giovane Fotografia Italiana – Premio Luigi Ghirri 2023.

L’idea alla base di questo evento, come per altri del genere, è quello di promuovere la fotografia tra i giovani e scovare nuovi talenti che potranno così emergere. Occasione unica anche grazie alla promozione del Comune di Reggio Emilia con la partnership della Triennale Milano e Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. Questo è quello che c’è da sapere.

In arrivo la decima edizione di Giovane Fotografia Italiana – Premio Luigi Ghirri 2023

Per questa edizione la giuria internazionale è stata composta da Julia Bunneman per Photoworks Festival e Krzysztof Candrowicz per Fotofestiwal Lodz. Non potevano mancare poi i curatori di Giovane Fotografia Italiana rappresentati da Ilaria Campioli e Daniele De Luigi. Ai giudici l’arduo compito di selezionare i progetti più rappresentativi tra gli oltre 400 pervenuti.

giovane fotografia

© Eleonora Paciullo, Teofanie (GFI#10)

In particolare sono stati i progetti della public call con sette artisti rappresentati da Eleonora Agostini, Andrea Camiolo, Sofiya Chotyrbok, Davide Degano, Carlo Lombardi, Giulia Mangione e Eleonora Paciullo che avranno la possibilità di esporre nella bellissima cornice di Palazzo dei Musei a Reggio Emilia. Si tratterà quindi di una mostra collettiva che ha come tematica quella dell’Appartenenza (Belonging). I visitatori potranno ammirare i lavori dal 28 aprile all’11 giugno 2023 quando si svolgerà anche il festival Fotografia Europea.

giovane fotografia italiana

© Sofiya Chotyrbok, Home Before Dark (GFI#10)

Proprio Ilaria Campioli e Daniele De Luigi hanno dichiarato in merito all’evento che “oggi è più che mai evidente la tensione tra diversi modi di intendere l’appartenenza: da una parte l”inclusione in una comunità dall’identità già definita, che a seconda dei contesti può essere forma di oppressione o di resistenza; dall’altra una spinta libertaria ad aderire a nuove forme di collettività sulla base di scelte valoriali: dalle microcomunità alla costruzione di aree culturali più vaste – come la stessa Europa -, fino a nuovi concetti globali come l’appartenenza di specie o quella olistica alla Natura; senza contare le relazioni di appartenenza che investono la sfera più intima”.

Come sappiamo negli ultimi anni il concetto di fotografia si è trasformato con l’avvento degli smartphone che hanno cambiato l’approccio da parte delle persone alla cattura di un’immagine. Oltre ai riscontri di mercato però, questo non ha comunque annullato la creatività degli artisti e questo genere di eventi permettono ancora di vedere l’estro artistico.

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© Carlo Lombardi, La Carne dell’Orso (GFI#10)

Per esempio Eleonora Agostini ha portato il progetto A Study on Waitressing che prende in esame l’autorappresentazione in particolare quando si tratta di un lavoro come la cameriera. Andrea Camiolo esporrà The Manhattan Project che punta sulla tecnologia legata all’intelligenza artificiale per mostrare immagini come fossero foto d’archivio ispirate a quelle di Evidence, volume pubblicato da Larry Sultan e Mike Mandel. Sofiya Chotyrbok mostrerà invece Home Before Dark dove ci si focalizzerà sulla tematica della cittadinanza.

Davide Degano porterà Romanzo meticcio che vuole mettere in luce le contraddizioni del concetto stesso di identità italiana puntando sulle periferie delle grandi città, Sud Italia, minoranze e immigrazione. Carlo Lombardi con La carne dell’orso guarda invece alla protezione degli orsi appenninici e a come questo ha un impatto sulla società. Giulia Mangione presenterà The Fall unirà la fotografia documentaristica e la finzione per esplorare le teorie del complotto legate alla fine del Mondo. Eleonora Paciullo con Teofanie scaverà invece nei miti e nelle leggende della sua terra (Locride, Calabria) così da farle conoscere al visitatore ma anche per “riappropriarsene”.

Questi stessi sette artisti potranno concorrere al Premio Luigi Ghirri 2023 del valore di 4000 euro. Inoltre ci sarà la possibilità di esporre una propria mostra personale negli spazi della Triennale di Milano tra il 2023 e il 2024. Come scritto sopra, i visitatori potranno vedere le opere esposte dal 28 aprile all’11 giugno a Palazzo dei Musei in Via Spallanzani, 1 (Reggio Emilia). Le informazioni sono presenti sul sito ufficiale.

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