In attesa della rivoluzione pro-privacy di Google del 2022, cosa si può fare per gestire i cookie fin da ora



Da Wired.it :

Big G dispone già di impostazioni utilizzabili per bloccare i cookie di terze parti e il tracciamento dei dati per le pubblicità personalizzate: ecco come attivarli e regolarli su Google Chrome e nelle impostazioni dell’account Google

(foto: Alex Tai/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Dal 2022 Google cambierà le sue regole per le pubblicità mirate dei suoi servizi, interrompendo il tracciamento dei dati ed eliminando gradualmente l’utilizzo dei cookie di terze parti. Fino ad allora però gli utenti potrebbero ancora incappare in pubblicità mirate che Big G mostrerà in base all’analisi dei dati di navigazione. Per arginare questo problema e proteggere maggiormente la propria privacy è possibile però sfruttare fin da oggi strumenti e impostazioni già messi a disposizione dallo stesso Google.

Cosa fare su Google Chrome

Anzitutto, navigando con il browser del colosso di Mountain View è possibile usufruire delle impostazioni di privacy e sicurezza che permettono agli utenti di mantenere un maggiore controllo della propria sicurezza durante la navigazione. Accedendo a questi controlli è possibile usufruire di uno strumento che permette di gestire più facilmente i cookie. In questo modo un utente potrà già decidere di bloccare i cookie di terze parti durante la navigazione normale, durante la navigazione in incognito, di bloccare tutti i cookie su tutti i siti web o, infine, solamente in alcuni selezionati.

Come si può regolare l’account Google

Strumenti simili in favore di una privacy più ristretta possono essere implementati anche nelle impostazioni del profilo utente. Chiunque abbia un account Google può accedervi da Maps, da Play Store, da YouTube o direttamente dagli strumenti del proprio dispositivo, andando nelle impostazioni dell’account Google. Qui sarà facilmente individuabile la voce “Annunci”, che permetterà all’utente di disattivare il monitoraggio dei dati di navigazione, delle attività su Play Store o nelle altre app. Premendo sulla voce “Disattiva personalizzazione annunci”, l’utente impedirà a Big G di inviare i dati a clienti di terze parti, interrompendo così le pubblicità personalizzate.

Certamente questi strumenti non risolveranno del tutto il problema relativo alla condivisione dei dati con Google ma, nell’attesa delle nuove regole, potranno rivelarsi uno strumento utile per un controllo più attento e consapevole della propria privacy.

Potrebbe interessarti anche





[Fonte Wired.it]