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Infrastrutture elettriche, perché l’innovazione le rende più sostenibili

di webmaster | Gen 19, 2026 | Tecnologia


Le infrastrutture elettriche raccontano la transizione energetica, ma anche l’importanza della sostenibilità ambientale e sociale, molto più di qualsiasi discorso teorico. Gli esempi di questo assunto arrivano dai territori se si alza lo sguardo e si lancia l’occhio a quelle trasformazioni che avvengono ma non sempre vengono adeguatamente percepite.

A sostegno della transizione

I sostegni elettrici di ultima generazione rappresentano de facto un nuovo paradigma. Se la transizione energetica si traduce nella richiesta di una crescita della quantità di potenza elettrica trasportata sulle lunghe distanze, ma anche in un rafforzamento della stabilità del sistema, la risposta viene anche dal cambiamento dei sostegni di alta tensione, grazie a un approccio volto a coniugare l’aumento della potenza elettrica trasmessa all’assenza di crescita dell’incidenza delle infrastrutture nei luoghi.

Per dare risposta a queste esigenze Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, ha installato sostegni a “5 Fasi”, come quelli nella campagna di Pescara, lungo la linea aerea 150 kV “Alanno-Popoli”, una soluzione tecnica così innovativa da ottenere il riconoscimento di Brevetto per Invenzione Industriale.

Come spiegava l’azienda in questo approfondimento sul blog multimediale proprietario Lightbox, “a parità di distanza di trasmissione, un elettrodotto con sostegni a “5 Fasi” può trasportare oltre il doppio della potenza elettrica rispetto a una linea convenzionale. […]. Una significativa maggiore capacità di trasporto che non comporta un aumento del consumo di suolo né dell’impatto sociale dell’opera. La nuova configurazione di sostegno ideata da Terna consente infatti, ad esempio con l’ammodernamento di una dorsale elettrica esistente, di lasciare inalterata l’occupazione di suolo dell’infrastruttura originaria e delle fasce di asservimento.

Cresce quindi la capacità di trasporto, non cambia l’occupazione di suolo dell’infrastruttura originaria e, grazie alla tecnica della cromia chiaro-scura, utilizzata proprio sulla linea Alanno-Popoli, si garantisce anche flessibilità e adattabilità a diverse condizioni visive, grazie alle variazioni cromatiche delle tinte dei pali in relazioni ai punti di osservazione più significativi.

La linea Alanno-Popoli ben rappresenta quella sintesi tra tecnologia, geometria e cromia che guida le scelte del Gruppo in materia di infrastrutture e territorio, ma non è certo l’unica.

Le cromie chiaroscure sulla linea AlannoPopoli

Le cromie chiaro-scure sulla linea Alanno-Popoli

Terna

Per il Gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale, lo sviluppo infrastrutturale sostenibile è uno dei pilastri del Piano Industriale che guarda al 2028, e che prevede 17,7 miliardi di euro complessivi di investimenti, con un aumento di 1,2 miliardi di euro (+7%) nello stesso arco temporale del precedente Piano (cinque anni, ndr).

Ma lo sviluppo infrastrutturale per la società guidata da Giuseppina Di Foggia tiene necessariamente conto anche dell’impatto sui territori di opere destinate a restare per decenni e che devono quindi integrarsi armonicamente anche dal punto di vista progettuale ed estetico, oltre alla fondamentale funzionalità tecnica. L’innovazione, anche nel campo del design e delle scelte cromatiche, è cruciale al fine di sviluppare interventi che possano soddisfare criteri di sostenibilità ambientali e sociali.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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