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Iniezioni al pene alle Olimpiadi, cos’è questa storia dei filler e perché nel salto con gli sci le dimensioni contano

di webmaster | Feb 9, 2026 | Tecnologia


In particolare, Bild ha citato il dottor Kamran Karim, specialista dell’ospedale Maria-Hilf di Krefeld, in Germania, secondo cui “esiste la possibilità di ottenere un temporaneo ispessimento ottico del pene con un’iniezione di paraffina o acido ialuronico […] Queste iniezioni tuttavia non sono indicate dal punto di vista medico e comportano dei rischi”.

Giovedì, il tema è stato sollevato nuovamente dai giornalisti durante una conferenza stampa con funzionari dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada). Il direttore generale dell’ente ha affermato di non essere a conoscenza di episodi del genere e che comunque i metodi non dopanti per migliorare le prestazioni non rientrano nella loro competenza. La Bbc ha riportato che il presidente della Wada, il polacco Witold Banka, si è mostrato “chiaramente divertito” dalle domande sull’argomento. “Il salto con gli sci è molto popolare in Polonia, quindi vi prometto che esaminerò la questione”, ha commentato Banka a un certo punto.

Bruno Sassi, direttore della comunicazione della Fis, la federazione internazionale di sci e snowboard, ha risposto invece con toni più seri. Non c’è mai stata alcuna indicazione, né tantomeno alcuna prova, che un atleta in gara abbia mai fatto uso di iniezioni di acido ialuronico per cercare di ottenere un vantaggio competitivo, ha dichiarato a Bbc.

Nel tentativo di fare un po’ di chiarezza e alla luce dei rumors sulle iniezioni al pene alle Olimpiadi, abbiamo raccolto cosa sappiamo sull’uso di acido ialuronico e paraffina per l’ingrandimento del pene.

Cos’è e per cosa si usa l’acido ialuronico

Nonostante alcuni organi di informazione internazionali abbiano enfatizzato la prima parte del nome per suscitare associazioni a sostanze pericolose, in realtà l’acido ialuronico è un comune filler utilizzato per vari scopi clinici.

Parliamo di un polisaccaride presente naturalmente in un gran numero di tessuti del corpo umano, tra cui la pelle, gli occhi e il tessuto connettivo, oltre che uno dei principali elementi della matrice extracellulare. L’acido ialuronico attira le molecole d’acqua, creando volume e garantendo così un maggiore supporto strutturale. Assunto in forma pura, il rischio di reazioni immunitarie è considerato minimo.

Per questo, i filler a base di gel con acido ialuronico sono utilizzati in una varietà di procedure mediche. A partire dalle infiltrazioni nelle articolazioni, in particolare nelle ginocchia, per alleviare il dolore causato dall’artrite, una patologia che può ridurre la quantità naturale di acido ialuronico. Uno degli usi principali di questi filler è però cosmetico: l’acido ialuronico viene utilizzato per rimpolpare le labbra e le guance e ridurre al minimo la comparsa di rughe. Le iniezioni di acido ialuronico possono poi essere impiegate anche all’interno dell’occhio per una serie di interventi chirurgici, tra cui l’estrazione della cataratta e i trapianti di cornea, oltre che per uso topico nella cura delle ferite e per alleviare dolore e prurito.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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