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Instagram, YouTube e TikTok sono le
piattaforme utilizzate dai più giovani per informarsi. In dieci
anni si ĆØ stravolta la loro dieta mediatica, che comprende anche
l’intelligenza artificiale. Molti si sentono poco rappresentati
dal sistema dell’informazione. Sono i dati che emergono dal
rapporto del Reuters Institute dal titolo ‘How young people get
their news’. “Una delle sfide più urgenti dell’industria
dell’informazione ĆØ il cambiamento del comportamento del
pubblico più giovane”, sottolinea l’analisi.
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Il rapporto ĆØ stato redatto sulla base di una indagine in
nove paesi (Regno Unito, Usa, Francia, Germania, Danimarca,
Italia, Spagna, Giappone e Brasile) e su un campione di
18-24enni, i ‘nativi social’. Ć emerso che quattro piattaforme
più visuali sono ora popolari in questa fascia d’etĆ per leggere
le notizie: Instagram (30%), YouTube (23%), TikTok (22%) e X
(20%). Facebook ĆØ passato dal 53% al 16% negli ultimi nove anni.
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Sui social i più giovani affermano di prestare maggiore
attenzione ai singoli creators (51%) piuttosto che ai
tradizionali brand di informazione (39%). Circa due terzi (64%)
legge notizie quotidianamente ma più in maniera casuale che
intenzionale: solo il 14% dei giovani tra i 18 e i 24 anni
afferma che il modo principale per accedere alle notizie ĆØ
andare direttamente su un sito o un’app di notizie, molto meno
che attraverso i social (40%) o i motori di ricerca (26%). Circa
il 15% usa l’intelligenza artificiale per accedere alle news
settimanalmente rispetto al 3% degli intervistati degli ‘over
55’. E il 31% pensa che la fascia d’etĆ a cui appartiene non sia
sufficientemente coperta dai media.
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FP


