Internet in Italia: Diminuzione delle linee in rame e crescita dell’FTTH

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha rilasciato i dati aggiornati nel suo Osservatorio sulle Comunicazioni per il 2025, rivelando tendenze significative nel panorama della connettività in Italia. Nel mese di dicembre 2025, il totale degli accessi alla rete fissa si è stabilizzato a 20,53 milioni, senza variazioni significative rispetto ai trimestri precedenti. Tuttavia, emerge una chiara distinzione tra i vari tipi di tecnologia utilizzata, evidenziando una transizione importante verso soluzioni più avanzate.

Un cambiamento nella tecnologia: verso l’FTTH

I dati mostrano un significativo calo delle linee in rame, con una riduzione di circa 150.000 unità rispetto al trimestre precedente e quasi 620.000 rispetto all’anno precedente. In totale, dal 2021, si è registrata una perdita di oltre 3,2 milioni di linee in rame. Al contrario, gli accessi in fibra ottica FTTH hanno visto un incremento positivo, guadagnando più di 266.000 unità su base trimestrale e 1,15 milioni su base annua. Questa crescita porta le linee FTTH a costituire il 34,1% degli accessi totali, un segnale chiaro della sempre maggiore preferenza degli utenti per la connessione in fibra.

Inoltre, il segmento delle linee Fixed Wireless Access (FWA) ha mostrato una crescita consistente, aumentando di circa 313.000 unità annue, e attestandosi a 2,68 milioni di accessi. Questa evoluzione tecnologica non solo risponde a una domanda di maggiore velocità e affidabilità, ma è anche indicativa di un mercato che si sta adattando rapidamente alle esigenze moderne, dall’e-commerce allo smart working.

Velocità e capacità: un futuro luminoso per la banda larga

L’analisi delle linee broadband e ultrabroadband rivela che al termine del 2025, ci sono circa 19,38 milioni di unità, in aumento di 121.000 rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, le linee DSL mostrano un calo costante, diminuiti di circa 324.000 unità rispetto all’anno precedente. Questo scenario è incoraggiato dall’impennata delle linee commercializzate con velocità superiori ai 100 Mbit/s, che sono passate dal 61,7% al 83,9% in quattro anni. Un fenomeno ancora più notevole è l’aumento delle linee con capacità di almeno 1GB/s, cresciute dal 12,6% al 35,9%.

Questi dati evidenziano un miglioramento tangibile delle prestazioni di rete, essenziale per supportare le moderne applicazioni digitali e servizi evoluti, come il lavoro da remoto, lo streaming di contenuti ad alta definizione e la fruizione di servizi cloud.

Un’evoluzione del consumo dati

Il consumo di dati ha conosciuto un balzo considerevole, con un aumento del traffico medio giornaliero del 11,8% nel primo semestre del 2025 rispetto all’anno precedente. Con un incremento del 55,2% rispetto al 2021, il traffico giornaliero per linea broadband ha raggiunto in media 10,34 GB, mostrando il crescente bisogno degli utenti di una connettività robusta.

Tra gli operatori di telecomunicazioni, TIM mantiene la leadership con il 32,7% delle linee broadband e ultrabroadband, seguita da Fastweb e Vodafone, che insieme coprono il 29,6%. La crescita di Iliad, che ha conquistato 0,7 punti percentuali, indica una competizione intensa e un mercato dinamico.

Conclusioni

In sintesi, l’analisi sulla connettività in Italia dimostra un notevole cambiamento nella tipologia di accessi. La graduale scomparsa delle linee in rame, a favore di tecnologie più veloci come il FTTH e le FWA, rappresenta un passo fondamentale per il futuro digitale del Paese. Gli utenti e le aziende italiane beneficeranno di una rete sempre più efficiente, capace di soddisfare le crescenti esigenze di connettività globale. È chiaro che stiamo assistendo a un’evoluzione non solo tecnica, ma anche culturale, nel modo in cui interagiamo con il mondo digitale.