Kaspersky, il decreto: sostituirlo nella Pubblica amministrazione


Alla fine è arrivata la decisione del governo: per rafforzare la sicurezza informatica del nostro Paese, le amministrazioni pubbliche dovranno sostituire l’antivirus russo Kaspersky. Un prodotto utilizzato da oltre 2200 enti pubblici, compresi Viminale, Farnesina e Ministero della Difesa. La misura è contenuta in articolo specifico del cosiddetto “decreto Ucraina” (PDF). Si parla genericamente delle aziende legate alla Federazione russa e arriva una settimana dopo le parole di Franco Gabrielli: “Dobbiamo liberarci dalla dipendenza della tecnologia russa”, aveva detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza nazionale.

Quali sono i rischi per la Pubblica amministrazione

Il decreto non fa riferimento a possibili azioni di cyberspionaggio o sabotaggio, evocate nei giorni scorsi. Sospetti che avevano spinto gli Stati Uniti a mettere al bando nel 2017 Kaspersky. La decisione del governo Draghi è motivata da un altro tipo di rischio. Quello cioè che a causa della situazione internazionale, Kaspersky non sia più in grado di fornire aggiornamenti o il funzionamento dei suoi servizi. E chiaramente un antivirus non aggiornato rappresenta ben più di una minaccia. Così il decreto invita a “procedere tempestivamente a una diversificazione dei prodotti in uso” (TUTTE LE NEWS SULLA GUERRA IN UCRAINA).



fonte : skytg24