Il presidente statunitense Donald Trump ha licenziato la segretaria alla Sicurezza nazionale Kristi Noem, il cui mandato è durato poco più di un anno ed è stato segnato da grandi polemiche.
L’annuncio è arrivato giovedì dallo stesso Trump, che in un post su Truth, il suo social network, ha comunicato che Noem sarà sostituita dal senatore Repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin, stretto alleato del presidente noto per essere un falco anti-immigrazione. “L’attuale segretaria Kristi Noem, che ha reso un ottimo servizio e ha ottenuto numerosi e spettacolari risultati (soprattutto al confine!), diventerà Inviata speciale per lo Scudo delle Americhe, la nostra nuova iniziativa di sicurezza nell’emisfero occidentale che annunceremo sabato a Doral, in Florida“, ha scritto Trump.
Il dipartimento per la Sicurezza nazionale, o Dhs, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento di Wired.
Il benservito a Kristi Noem
Tra le agenzie che fanno capo al Dhs ci sono enti che in questi mesi sono finiti al centro delle cronache internazionali, come l’Ice (Immigration and customs enforcement) e la Cbp (Customs and border protection), a cui si aggiungono la Cisa (l’agenzia responsabile della sicurezza informatica), la Fema (l’equivalente della nostra protezione civile), la Guardia costiera statunitense e altri ancora. Il ministero gestisce una rete tentacolare che con le sue estese responsabilità e un bilancio in rapida espansione è diventata un nodo chiave dei radicali cambiamenti apportati dall’amministrazione Trump alla politica sull’immigrazione.
Le voci sul possibile sollevamento di Noem circolavano da mesi. I suoi critici si sono innazitutto concentrati sulle tattiche aggressive adottate in questi mesi del dipartimento per reprimere l’immigrazione. Ma l’ormai ex segretaria avrebbe anche avuto divergenze con Tom Homan, lo “zar” del confine della Casa Bianca, legate all’esecuzione delle espulsioni di massa chieste dal governo: Noem e uno dei suoi principali consiglieri, Corey Lewandowski, si sarebbero concentrati sul numero di arresti ed espulsioni trascurando altre priorità.


